Castel di Sangro, RFI investe 800 mila euro: parte la riqualificazione della stazione simbolo della Transiberiana d’Italia

8 Luglio 2026
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AL VIA LA RIQUALIFICAZIONE DELLA STAZIONE DI CASTEL DI SANGRO: RFI INVESTE 800 MILA EURO SULLA TRANSIBERIANA D’ITALIA

Intervento complesso sulla linea Sulmona‑Carpinone: nuovi marciapiedi, sala d’attesa rinnovata, colonne idriche ripristinate e opere per sicurezza e decoro. Caruso: «Una porta d’accesso privilegiata, un patrimonio per l’Abruzzo»

CASTEL DI SANGRO – Via libera da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a un investimento strategico da 800 mila euro per la riqualificazione complessiva della stazione di Castel di Sangro, vero e proprio fulcro della linea Sulmona-Carpinone, internazionalmente nota come la “Transiberiana d’Italia”.

L’operazione, presentata a seguito di un sopralluogo tecnico, non si configura come un semplice restyling di facciata, ma come un intervento strutturale e organico su uno scalo che, arrampicandosi fino ai 1.268 metri di altitudine tra i Parchi nazionali d’Abruzzo e della Maiella, muove ogni anno flussi imponenti di visitatori, confermandosi asset cruciale per l’economia del territorio.

Al chilometro 76+820 della storica tratta ferroviaria, il cantiere – affidato all’Impresa Zappa – aprirà nelle prossime settimane per ridefinire gli standard di accessibilità, sicurezza e decoro. Il cronoprogramma dei lavori prevede il rifacimento completo della pavimentazione del primo e del secondo marciapiede, con un significativo prolungamento di quest’ultimo, la posa di masselli autobloccanti e il ripristino strutturale dei cordoli. Un’attenzione particolare è stata riservata alla natura storica della linea: l’appalto include infatti il ripristino funzionale delle antiche colonne idriche, indispensabili per il rifornimento dei treni a vapore storici.

Il progetto si completa con il restauro della sala d’attesa, l’installazione di nuove recinzioni di protezione a tutela della sede ferroviaria, il ripristino degli attraversamenti a raso e l’apertura di nuovi percorsi logistici per ottimizzare la manutenzione e la pulizia della vegetazione lungo i confini della proprietà.

«La stazione di Castel di Sangro rappresenta uno dei principali punti di riferimento della Transiberiana d’Italia e costituisce una porta d’accesso privilegiata al nostro territorio per migliaia di visitatori ogni anno», ha dichiarato a margine del vertice il sindaco e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. «Questo investimento conferma l’attenzione verso una infrastruttura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più strategico sotto il profilo turistico e culturale. Interventi come questo contribuiscono a rendere più accogliente e funzionale uno scalo che rappresenta un patrimonio per l’intero Abruzzo e un valore aggiunto per lo sviluppo dell’Alto Sangro».

La centralità istituzionale del progetto è stata sottolineata dalla presenza, durante le verifiche tecniche sul sito, dell’assessore ai Lavori pubblici Simon Luca Raffone, del direttore dei lavori Riccardo Scrivanti, dell’ingegnere Simone Perticarini per la Direzione Infrastrutture di RFI e di Vittorio Ferroni in rappresentanza della Fondazione FS Italiane, l’ente che ha ridefinito la governance e il successo del turismo ferroviario nel Paese.

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