Ingresso riservato da una porta secondaria e massime misure di sicurezza. Il collegio si è riservato la decisione nel procedimento avviato lo scorso novembre
L’AQUILA – I bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco” sono stati ascoltati per circa tre ore dai giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, in un’udienza che si è svolta nel massimo riserbo e con un forte dispositivo di sicurezza. I minori sono arrivati poco dopo le 10, scortati da polizia e carabinieri, entrando da un accesso secondario insieme alla tutrice e a un’assistente sociale; sono usciti dal palazzo di giustizia poco prima delle 13.
Si tratta di un passaggio particolarmente delicato nell’ambito del procedimento aperto lo scorso novembre, quando ai genitori era stata sospesa la responsabilità genitoriale e i bambini erano stati collocati in una casa famiglia. L’ascolto diretto dei minori rappresenta infatti uno dei momenti centrali del percorso valutativo seguito dal Tribunale, chiamato ora a orientare le prossime decisioni sulla base degli elementi acquisiti.
Al termine dell’udienza non sono stati rilasciati commenti. Il nuovo legale della famiglia, l’avvocato Simone Pillon, non si è presentato nel piazzale antistante il tribunale, dove era presente un ristretto gruppo di giornalisti ai quali è stato impedito di effettuare riprese video e fotografie.
Secondo quanto si è appreso, i giudici si sono riservati la decisione. L’esito dell’ascolto potrà incidere sulle valutazioni future del collegio, anche in relazione agli scenari possibili per la famiglia e all’eventuale ipotesi di un ricongiungimento.
Nei giorni scorsi, inoltre, i bambini hanno ottenuto l’idoneità scolastica, ulteriore tassello di un percorso che continua a essere seguito con particolare attenzione dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.