“Le altre dimensioni”, a Ceravento la personale di Filippo La Vaccara 

10 Giugno 2026
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La galleria Ceravento ospita una personale di Filippo La Vaccara

Dal 13 giugno al 1° agosto la galleria pescarese ospita paesaggi sospesi, visioni tra reale e immaginario e due sculture che ampliano l’universo poetico dell’artista. Nel testo critico di Mario Bronzino il racconto di una pittura istintiva, luminosa, inquieta

PESCARA – Paesaggi che non appartengono a un luogo preciso, cieli che diventano personaggi, prati che smettono di essere sfondo e iniziano a raccontare. È l’atmosfera sospesa di Le altre dimensioni, la mostra personale di Filippo La Vaccara che la galleria Ceravento ospiterà dal 13 giugno al 1° agosto, con inaugurazione sabato 13 dalle 17 alle 21 alla presenza dell’artista.

La rassegna, accompagnata da un testo critico di Mario Bronzino, raccoglie dipinti a olio su carta e due sculture che compongono un immaginario in bilico tra reale e immaginario. Le opere conducono lo sguardo in luoghi che sembrano familiari e insieme indecifrabili: spazi aperti, cieli, nuvole e prati che assumono un ruolo attivo, quasi narrativo, orientando la percezione e suggerendo tensioni, passaggi, possibilità di attraversamento.

In questo universo, la natura non è cornice ma protagonista. Le nuvole si muovono come presenze vive, le aperture del cielo diventano varchi, i paesaggi si fanno scena e racconto. Le due sculture presenti in mostra ampliano ulteriormente questa dimensione, evocando movimento, soste e trasformazioni.

Nel suo testo critico, Bronzino parla di «un’istintività tipicamente pittorica, relativa ad urgenze umane irrinunciabili che fanno base nelle dimensioni più intime, mnemoniche e sentimentali», e descrive l’opera di La Vaccara come il risultato di «una catastrofe di necessità e tensioni riorganizzate esteticamente in un paesaggio virtuale di immagini».

Un paesaggio che è insieme naturale, urbano e domestico, «connesso al territorio siciliano da cui La Vaccara ha origine», tradotto in «colori densi e luci abbaglianti, giocosità e malinconie». Il colore, scrive Bronzino, diventa «testimone di dettagli sfuggenti ed effimeri, percepiti e registrati con attenzione e pennellate gestuali», parte integrante di «visioni prive di certezze delineate», sempre alla ricerca di nuove soluzioni cromatiche e simboliche.

«In ciò che è poco – conclude Bronzino – La Vaccara ripone le proprie autentiche possibilità di sbagliare e di non trovare una postura predefinita, preservando tutto il desiderio di farsi affascinare sempre da nuove dimensioni di assurdità».

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19, negli spazi della galleria Ceravento.

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