L’Aquila, la Cattedrale di San Massimo sarà riaperta entro la fine dell’anno

10 Giugno 2026
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Cattedrale di San Massimo AQ

L’annuncio del sindaco Biondi in occasione della festa patronale: «Superato l’ostacolo normativo grazie al Governo. Il Duomo e il Teatro Comunale saranno i simboli della rinascita»

L’AQUILA – La Cattedrale di San Massimo si appresta a tornare al centro della vita della comunità aquilana. L’obiettivo fissato dall’amministrazione è la riapertura entro il 2026. L’annuncio è arrivato dal sindaco Pierluigi Biondi in occasione delle celebrazioni per la festa di San Massimo, patrono della città, durante un incontro con i giornalisti organizzato proprio al Duomo dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo. Il cantiere della Cattedrale rappresenta il simbolo del superamento di un intricato nodo burocratico che per un decennio ha rallentato il ripristino del patrimonio ecclesiastico locale.

Il sindaco ha spiegato come si sia riusciti a invertire la rotta, sottolineando che il lavoro portato avanti in questi anni sulla Cattedrale di San Massimo è stato anche, e soprattutto, quello di superare un ostacolo normativo: «Grazie a un’iniziativa che abbiamo promosso come Comune, il Governo è intervenuto con la Legge di Bilancio 2026, superando questo limite e restituendo una prospettiva concreta a tanti luoghi fondamentali per la vita delle nostre comunità che per troppo tempo ha bloccato la ricostruzione dell’edilizia religiosa nella città, con particolare riferimento alla norma del 2015 che impediva la ricostruzione degli edifici di culto non sottoposti a vincolo e che ha di fatto paralizzato numerosi interventi».

La novità cruciale in questo percorso è la forte cooperazione tra tutti i livelli istituzionali coinvolti. Non si tratta solo di un recupero architettonico, ma di un piano coordinato per far rinascere il tessuto sociale della città attraverso i suoi spazi più rappresentativi.

Biondi ha evidenziato come in questo percorso ci sia stata piena sintonia con la Soprintendenza e con il ministero della Cultura raccogliendo così la promessa fatta a Papa Francesco in occasione della sua visita all’Aquila: «È un risultato importante, che si inserisce in un impegno più ampio assunto anche davanti alla più alta autorità della Chiesa, Papa Francesco, in occasione della sua visita all’Aquila su sollecitazione del cardinale Giuseppe Petrocchi. In quell’occasione abbiamo ribadito la volontà di restituire nel minor tempo possibile la Cattedrale di San Massimo, non solo come straordinario edificio di culto, ma come luogo simbolo dell’identità cittadina» ha dichiarato il sindaco.

In quell’incontro era stata ribadita la ferma volontà di restituire il Duomo nel minor tempo possibile, riconoscendolo come luogo simbolo dell’identità cittadina.

Arrivare a un traguardo significativo entro l’anno sarebbe un segnale forte: da un lato il Teatro comunale e dall’altro la Cattedrale, due simboli della rinascita che testimoniano l’accelerazione impressa alla ricostruzione. Il riconoscimento dell’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026 ha rappresentato uno stimolo concreto in questa direzione, contribuendo a rafforzare il ruolo della città come modello nazionale, capace di coniugare tutela, valorizzazione e rilancio.

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