I cinque sono ritenuti responsabili di spaccate e furti con destrezza tra il capoluogo e Montorio al Vomano. Decisivi i filmati delle telecamere
TERAMO – Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Teramo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, disponendo il collocamento in comunità per un minorenne.
Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, su esplicita richiesta della locale Procura della Repubblica. Il giovane è ritenuto il presunto responsabile di una lunga serie di furti aggravati, sia consumati che tentati, messi a segno in concorso con altri coetanei.
L’operazione odierna rappresenta il culmine di una complessa attività investigativa avviata dai militari dell’Arma nello scorso mese di gennaio 2026, sotto il costante coordinamento della Procura minorile aquilana. Le indagini erano scattate a seguito di una preoccupante escalation di furti commessi ai danni di numerosi esercizi commerciali e artigianali situati tra i comuni di Teramo e Montorio al Vomano, dove nel mirino della banda erano finiti in particolare bar, saloni di parrucchieri, tabaccherie, edicole e negozi di abbigliamento.
I cinque giovanissimi identificati agivano secondo due precise modalità strategiche. Da un lato mettevano a segno vere e proprie spaccate notturne, forzando e scardinando le porte d’ingresso dei negozi durante l’orario di chiusura per fare razzia all’interno; dall’altro, non esitavano a compiere furti con destrezza in pieno giorno, entrando nei locali durante il normale orario di apertura, confondendosi tra i clienti ed eludendo la sorveglianza dei titolari per impossessarsi della merce.
Per risalire all’identità dei componenti della banda, i Carabinieri si sono avvalsi di metodologie d’indagine sia tradizionali che tecnologiche. In questo contesto, è stata fondamentale l’acquisizione e l’analisi meticolosa dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati. I riscontri ottenuti dalle telecamere sono stati poi incrociati con appositi servizi di osservazione e pedinamento sul campo eseguiti dagli uomini della Polizia Giudiziaria.
Il bilancio finale dell’operazione ha visto, al termine delle formalità di rito, il trasferimento del minore colpito dal provvedimento restrittivo presso una comunità per minori strutturata per il recupero dei giovani inseriti in circuiti penali.
Per gli altri quattro componenti del gruppo, anch’essi minorenni, è scattata invece la denuncia a piede libero e risultano attualmente indagati. Nel corso delle attività investigative, infine, i Carabinieri sono riusciti a recuperare e a restituire ai legittimi proprietari una parte della refurtiva sottratta nel corso dei mesi.