L’Autorità di Sistema Portuale ha approvato l’ordinanza che disciplina l’accesso all’area: dal 1 giugno 2026 via libera alla pesca ricreativa nell’ultimo tratto del molo e al transito pedonale secondo regole precise
ORTONA – Dopo un lungo iter amministrativo, il Molo Sud del porto di Ortona torna a essere fruibile per la pesca sportiva e ricreativa. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha infatti definito il regolamento che disciplina l’utilizzo dell’area, con l’entrata in vigore dell’ordinanza che, dal 1 giugno 2026, consente nuovamente lo svolgimento dell’attività nell’ultimo tratto dell’infrastruttura, oltre al libero transito pedonale nelle zone individuate.
La misura approva il “Regolamento di fruizione del Molo Sud ai fini dello svolgimento della pesca sportiva/ricreativa e libero transito pedonale” e mette fine a una situazione che per anni ha limitato l’accesso a uno degli spazi più frequentati e simbolici del porto ortonese. L’attività di pesca sarà consentita per circa 300 metri, in prossimità del fanale rosso, nel rispetto delle prescrizioni fissate dall’Autorità Portuale e dalla Capitaneria di Porto.
Parallelamente, il regolamento garantisce anche la fruizione pedonale dell’infrastruttura, con particolare attenzione alla sicurezza degli utenti e al corretto utilizzo degli spazi. Restano ferme alcune regole precise, pensate per conciliare accessibilità e tutela dell’area portuale, a partire dall’obbligo di rispettare le norme nazionali in materia di pesca sportiva e le limitazioni legate alle condizioni meteomarine.
“Si tratta di una notizia molto attesa dalla città e dagli appassionati di pesca sportiva”, ha dichiarato il sindaco Angelo Di Nardo. “Finalmente viene restituita una funzione storica del Molo Sud attraverso regole certe che consentono di coniugare sicurezza, rispetto delle normative portuali e fruizione pubblica. Ringrazio l’Autorità di Sistema Portuale, la Capitaneria di Porto e tutti i soggetti che hanno contribuito a raggiungere questo risultato”.
Il regolamento prevede inoltre l’obbligo di utilizzare dispositivi ad alta visibilità nelle ore serali, il corretto conferimento dei rifiuti e il divieto di accesso ai massi di protezione dell’infrastruttura portuale.