Porta a porta nel quadrilatero centrale, il M5S attacca: «Confusione e improvvisazione aggravano un sistema sbagliato»

25 Maggio 2026
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Dal 25 maggio nuove regole per la raccolta rifiuti nel quadrilatero centrale di Pescara

Il Movimento 5 Stelle critica l’avvio dell’ultima fase del porta a porta nel centro di Pescara. Il capogruppo Paolo Sola denuncia disagi, scarsa informazione e una gestione «senza visione», proprio alla vigilia della stagione estiva

PESCARA – Parte oggi l’estensione del porta a porta nel quadrilatero centrale, l’ultimo tassello del nuovo sistema di raccolta differenziata che l’amministrazione presenta come il completamento della riforma cittadina. Ma per il Movimento 5 Stelle l’avvio conferma tutte le criticità già denunciate nei mesi scorsi. A guidare l’attacco è il capogruppo in Consiglio comunale, Paolo Sola, che parla di «confusione, improvvisazione e disagi evitabili» per residenti e attività commerciali.

«Lo abbiamo detto con chiarezza fin dall’inizio: continuiamo a ritenere sbagliata l’impostazione complessiva di questo sistema, troppo rigida, troppo sbilanciata e incapace di rispondere in modo uniforme alle esigenze reali della città», afferma Sola. «A poche ore dall’avvio, centinaia di residenti sono ancora in balia della confusione, senza indicazioni certe sui tempi di rimozione dei cassonetti e sulle modalità effettive della transizione. Ancora una volta si procede senza quella chiarezza e quell’accompagnamento informativo che sarebbero indispensabili quando si modifica così profondamente la quotidianità di migliaia di famiglie».

Nel mirino del M5S finisce anche la gestione della distribuzione dei materiali per il conferimento. «Mentre nelle precedenti estensioni Ambiente aveva predisposto punti di distribuzione territoriali, nel quadrilatero centrale i residenti si sono trovati soltanto adesivi sui cassonetti che rinviano al ritiro di mastelli e buste presso la sede di via Raiale, in fasce orarie limitate e parlando genericamente di “ritiro graduale”, senza alcuna ulteriore spiegazione. Una scelta che scarica enormi difficoltà su anziani, persone fragili e cittadini con problemi di spostamento».

Sola richiama inoltre la tempistica dell’intervento, giudicata «del tutto inopportuna» a ridosso della stagione estiva. «Siamo ormai alle porte della stagione estiva e appare del tutto evidente che in questa fase non sarà materialmente possibile installare le sei oasi informatizzate annunciate per il quadrilatero centrale prima dell’avvio pieno della stagione turistica. Questo significa esporre una delle zone più strategiche e frequentate della città al concreto rischio di caos nei conferimenti, disagi organizzativi e strade sporche proprio nel momento in cui Pescara dovrebbe presentarsi al meglio anche a visitatori e turisti».

Il giudizio finale è netto: «Se davvero si voleva intervenire su un’area così centrale e sensibile, bisognava programmare per tempo tutte le misure compensative e i correttivi necessari. Invece si procede in ordine sparso, senza una visione organica, rischiando di accogliere i turisti con confusione e disservizi evidenti, e continuare a gettare addosso ai cittadini tutte le criticità di un sistema che semplicemente non funziona».

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