Il presidente della Regione Abruzzo invita il centrodestra a compattarsi in vista del secondo turno tra Giovanni Legnini e Cristiano Sicari, ricordando il precedente dell’Aquila e parlando di “spazio per un’alternativa” dopo il mancato rinnovo della fiducia all’amministrazione uscente
CHIETI – Marco Marsilio sceglie la metafora calcistica per fotografare l’avvio della partita decisiva. “Adesso si riparte, il ballottaggio è uno zero a zero: ricordiamo la clamorosa vittoria di Biondi all’Aquila dopo avere subito un 49,9% al primo turno”, afferma il presidente della Regione Abruzzo ai microfoni di Rete 8, commentando l’esito del primo turno delle comunali di Chieti, che porterà allo scontro finale tra il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini e quello del centrodestra Cristiano Sicari, sostenuto da FdI, Forza Italia e Noi Moderati.
Marsilio legge il risultato come un segnale politico chiaro e come un punto di ripartenza per la coalizione. “Adesso lavoreremo in questi 15 giorni – ha spiegato – per concretizzare l’alternativa che i cittadini di Chieti hanno chiesto: se la maggioranza dei cittadini non ha voluto confermare l’amministrazione di centrosinistra uscente e Legnini come sindaco vuol dire che c’è spazio per un’alternativa a questa amministrazione, per mettersi insieme, coagularsi e vincere il ballottaggio”.
Il governatore richiama dunque tutte le componenti del centrodestra a una mobilitazione compatta, convinto che il secondo turno si giochi su un terreno completamente nuovo, dove peseranno alleanze, capacità di convincere gli indecisi e la tenuta dei fronti politici locali. Un messaggio che punta a trasformare il risultato del primo turno in un’occasione di rilancio, nella consapevolezza che la partita amministrativa di Chieti resta aperta e tutta da giocare.