Stazioni ferroviarie inaccessibili: l’appello dei Sindaci di Fossacesia e San Vito

29 Aprile 2026
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Enrico Di Giuseppantonio ed Emiliano Bozzelli sollecitano RFI: “Barriere architettoniche e mancanza di bagni dopo 20 anni. Basta rinvii”

FOSSACESIA – Barriere architettoniche insormontabili e assenza di servizi igienici adeguati: le stazioni ferroviarie “Fossacesia-Torino di Sangro” e “San Vito-Lanciano” continuano a essere inaccessibili a persone con disabilità e ridotta mobilità, nonostante siano inaugurate nel 2005.
I sindaci Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia) ed Emiliano Bozzelli (San Vito Chietino) tornano a lanciare un appello urgente a RFI-Rete Ferroviaria Italiana, denunciando anni di rinvii e mancata risposta alle richieste formali inoltrate dalle Amministrazioni comunali.


A novembre scorso i due primi cittadini avevano chiesto un incontro ufficiale per discutere soluzioni concrete e tempi di intervento, ma a oggi non è arrivato alcun riscontro né è stato fissato un appuntamento.
«Da troppo tempo attendiamo risposte concrete su una problematica che non può essere ulteriormente procrastinata – dichiarano all’unisono Di Giuseppantonio e Bozzelli –. Le nostre stazioni, fondamentali per il territorio, non sono accessibili alle persone con disabilità, creando difficoltà ingiustificabili a cittadini e turisti».


Le soluzioni ipotizzate finora, come un servizio di assistenza su prenotazione, sono state giudicate insufficienti e mai attuate. I sindaci insistono sulla necessità di interventi strutturali: abbattimento delle barriere architettoniche e installazione di bagni adeguati, come previsto dalla normativa.
«La situazione è ormai intollerabile – aggiungono –. Il nostro impegno è massimo e continueremo a sollecitare con determinazione un incontro urgente con i vertici di RFI. Si tratta di un intervento che riguarda la dignità delle persone e la qualità dell’offerta turistica del nostro territorio».

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