Domani l’apertura straordinaria nell’ambito di “Palazzi aperti”: il settecentesco edificio aquilano ospita il cantiere artistico di Generoso Spagnuolo tra cosmologia, ricerca e sperimentazione visiva
L’AQUILA – Le dimore storiche tornano a aprirsi al pubblico e, in occasione di “Palazzi aperti”, domani Palazzo Ciccozzi riaccoglierà il cantiere artistico del pittore e scultore irpino Generoso Spagnuolo.
L’appuntamento è incluso nel programma delle iniziative che accompagnano L’Aquila verso il ruolo di Capitale italiana della Cultura 2026. La mostra sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, su iniziativa di Spazio indipendenza, hub per la formazione e l’innovazione del gruppo Abivet di Roma, presieduto da Maurizio Albano. Una realtà che ha scelto la città per sviluppare attività culturali e di valorizzazione degli spazi storici, a partire proprio dal palazzo di via Indipendenza, a pochi passi da piazza Duomo.
Le opere di Spagnuolo, esposte dal 29 marzo, nascono da un percorso di ricerca e sperimentazione che attraversa pittura e scultura. In mostra tele che indagano temi legati ai misteri cosmici, allo spazio-tempo, alla forza di gravità e ai buchi neri, con un linguaggio che intreccia suggestione scientifica e dimensione simbolica.
Per l’artista si tratta di una ricerca personale difficilmente riconducibile a correnti definite: «Mi ispirano il mistero dell’archeologia e del cosmo, che studio con passione», sottolinea Spagnuolo, che enfatizza la natura esplorativa del proprio lavoro.
A fare da cornice è Palazzo Ciccozzi, edificio settecentesco che si conferma sempre più come spazio vivo di sperimentazione culturale e laboratorio aperto alla città.