Acqua ancora non potabile per torbidità. Arpa Abruzzo a lavoro su 40 nuovi campioni di acqua: risultati nel pomeriggio. L’Aca: “Caratteristica normale, temporanea e reversibile”
PESCARA – L’acqua resta non potabile nei grandi centri, tra cui Pescara, Chieti, Montesilvano, Spoltore, Cepagatti e Città Sant’Angelo, dopo il maxi intervento dell’Aca sulla condotta Giardino, che ha coinvolto 19 Comuni nelle province di Pescara, Chieti e Teramo. Le analisi condotte nelle ultime ore hanno fatto emergere una non conformità del parametro della torbidità, che ha quindi imposto nuovi prelievi.
Arpa Abruzzo si sta occupando di analizzare 40 nuovi campioni – 14 provenienti dal Pescarese e 26 dal Chietino – valutandone proprio la torbidità. I risultati sono attesi nel pomeriggio, in quanto questo specifico parametro può essere verificato incirca due ore, per cui i dati potrebbero essere comunicati dalla Asl nelle prossime ore. Al contrario, per quanto riguarda le contaminazioni da batteri, Arpa specifica che le analisi microbiologiche effettuate nei giorni scorsi hanno già fornito esito negativo.
Sulla questione della torbidità è intervenuta Giovanna Brandelli, presidente di Aca, specificando che si tratta di «un parametro fisico legato alle condizioni di stoccaggio e trasporto dell’acqua. È una caratteristica normale, temporanea e reversibile, legata alla mobilizzazione di particelle piccolissime di solidi sospesi. Probabilmente, anche per dare una risposta ai cittadini, si è proceduto troppo in fretta con i prelievi e non si è dato all’acqua il tempo di “riposare” e di raggiungere il suo equilibrio».
«Voglio tranquillizzare tutti: l’acqua dell’acquedotto Giardino resta eccezionale. Il fatto che nei comuni più vicini alla sorgente sia stata ripristinata la potabilità fa capire che l’acqua è buona e che è solo questione di tempo», ha aggiunto Brandelli in riferimento alla comunicazione di potabilità ripristinata in otto Comuni del Pescarese. «La fonte è sempre la stessa e quindi la qualità chimica e microbiologica è sempre la stessa», ha concluso la presidente Aca.