“Cococcioliamoci” ad Ari: tre giorni tra calici di vino, musica, tradizione e identità

18 Luglio 2026
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Al via la festa nel borgo medievale dedicata al vitigno autoctono della Cococciola. Oltre 30 cantine animano un percorso di degustazioni nel centro storico

ARI – Il muraglione, i vicoli di pietra, scale e scalette tra le case rimaste ferme alla bellezza di un tempo, scorci improvvisi in cui la vista si apre all’orizzonte. “Cococcioliamoci”, la tre giorni dedicata al vitigno autoctono Cococciola, torna nello splendido borgo di Ari – già meta delle Giornate Fai della scorsa primavera – con oltre trenta cantine. Anche quest’anno l’organizzazione è a cura della Pro Loco di Ari, presieduta da Mario Caldarone, e del Comune, guidato dal sindaco Fabio Santone.

All’organizzazione della festa partecipa tutto il paese. “Questa manifestazione è anche la riscoperta dei nostri valori e della nostra storia”, spiega Santone, “come sindaco devo dire grazie a tutta l’organizzazione. Al di là dell’aspetto tecnico, ciò che è entusiasmante è vedere coinvolgere tutti i nostri ragazzi. E non c’è solo la gioventù di Ari, ma anche quella dei paesi vicini: come a dire che di fronte alla Cococciola, vale a dire alle nostre tradizioni, alle nostre radici, al nostro territorio, non esistono confini geografici o amministrativi”.

Nata nel 2014, Cococcioliamoci trasforma il centro storico del paese in un itinerario di degustazione tra musica, arte e prodotti tipici. Ieri, venerdì 17 luglio, l’apertura della kermesse che si conclude domenica 19. Nella giornata di domenica è previsto anche un momento di approfondimento con il convegno dedicato alla Cococciola. L’appuntamento è alle 19 nella piazza principale del paese. Oltre al sindaco saranno presenti il sottosegretario al Ministero dell’agricoltura Luigi D’Eramo, il sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale Daniele D’Amario, il vicepresidente Assoenologi Davide Dias e la responsabile dei laboratori e ricercatrice Crua (Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo), Arianna Sabatini. Modera l’enologo arese Renzo Tortora.

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