Pescara Jazz verso il gran finale: stasera c’è Cammariere, domenica Bosso omaggia Miles Davis

18 Luglio 2026
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Gli ultimi due concerti della 54esima edizione all’Auditorium Flaiano. Per la chiusura sul palco anche la Casa del Jazz Orchestra per “Sketches of Spain” nel centenario della nascita di Miles Davis

PESCARA – La 54esima edizione del Pescara Jazz si prepara al gran finale, con gli ultimi due appuntamenti in programma stasera (sabato 18 luglio) e domani (domenica 19) all’Auditorium Flaiano. Per la penultima serata è in programma l’appuntamento con Sergio Cammariere Quartet, ospite Giovanna Famulari. Cammariere, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre, quali Michele Santoleri alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano.

Al Flaiano Cammariere ripercorre la sua carriera ormai ventennale attraverso i brani più noti e composizioni strumentali degli album in piano solo. In questi si aggiunge il violoncello di Famulari, musicista dotata di grande sensibilità che da quattro anni collabora con Cammariere. Ma c’è spazio anche per alcune delle ultime creazioni, raccolte nell’album “La pioggia che non cade mai”, uscito nel novembre 2025, che dà il titolo al tour 2026.

Il festival chiude domenica con Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026), una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento, Fabrizio Bosso, Mario Corvini e la Casa del Jazz Orchestra (Cdjo) presentano “Sketches of Spain”, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans.

L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico, ricco di soluzioni timbriche, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione.

Bosso affronta “Sketches of Spain” con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo, lirico e incisivo. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della Cdjo garantiscono una lettura attenta, rigorosa e appassionata delle partiture, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione.

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