Porto di Pescara, piano dragaggio: via alla fase operativa dopo il tavolo in Prefettura

16 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Strategia tra interventi immediati e opere programmate. L’assessore D’Annuntiis: “Massima priorità al porto”

PESCARA – Non più rinvii: per il porto di Pescara si passa alla fase operativa, con un piano di interventi per affrontare subito l’emergenza dragaggio e avviare una soluzione strutturale.

Si è tenuto oggi in Prefettura, a Pescara, un tavolo tecnico-istituzionale presieduto dal prefetto Luigi Carnevale, interamente dedicato alla criticità del fondale del fiume Pescara, da tempo al centro delle preoccupazioni per la sicurezza della navigazione e per il futuro del comparto ittico.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture Umberto D’Annuntiis e il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale Vincenzo Garofalo, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, della Direzione marittima e delle categorie economiche.

Illustrata una strategia che combina interventi in somma urgenza e opere programmate, da definire attraverso un cronoprogramma condiviso con enti e marineria. “La Regione ha messo a disposizione i mezzi necessari, dando al porto la massima priorità”, ha spiegato D’Annuntiis.

Positivo il riscontro degli operatori, che hanno apprezzato la rapidità dell’attivazione del tavolo e l’individuazione di una prima risposta all’emergenza. L’obiettivo è suddiviso in due fasi: la prima, risolvere le criticità immediate e, in secondo luogo, migliorare accessibilità e sicurezza dello scalo.

“Con il via libera del Mase si chiude una fase lunga e complessa e si apre finalmente quella operativa”, ha concluso l’assessore, annunciando la definizione del layout esecutivo e la ripresa dei lavori.

Altro da

Non perdere