Masterclass affollata, omaggio a Luigi Cataldi Madonna e riflettori sul futuro del vitigno simbolo dell’Abruzzo
VERONA – La terza giornata di Vinitaly ha consacrato il Pecorino d’Abruzzo come uno dei protagonisti assoluti dell’edizione 2026, confermando la centralità di un vitigno che negli ultimi anni ha vissuto una crescita esponenziale. Con oltre 2 mila ettari vitati e un ruolo sempre più rilevante nel panorama dei bianchi italiani, il Pecorino si è imposto grazie a freschezza, struttura e una sorprendente capacità evolutiva.
Al centro della giornata, una masterclass molto partecipata che ha messo a confronto diverse interpretazioni del vitigno provenienti dalle principali sottozone abruzzesi. Un percorso sensoriale che ha evidenziato la straordinaria versatilità del Pecorino, capace di esprimere identità differenti a seconda dei territori, senza perdere riconoscibilità e carattere.
L’appuntamento ha assunto un valore ancora più intenso grazie al tributo dedicato a Luigi Cataldi Madonna, figura chiave dell’enologia contemporanea, scomparso l’8 dicembre 2025. Considerato un pioniere della viticoltura di montagna e tra i primi a intuire le potenzialità del Pecorino, Cataldi Madonna ha contribuito in modo determinante alla rinascita del vitigno e alla sua affermazione nazionale.
A ricordarne il ruolo sono stati, tra gli altri, Giulia Cataldi Madonna, il giornalista Giorgio D’Orazio, la Master of Wine Cristina Mercuri, il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi e il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente.
Nicodemi ha sottolineato come Cataldi Madonna abbia “elevato la percezione del Pecorino d’Abruzzo”, contribuendo a trasformarlo in un riferimento tra i bianchi italiani contemporanei. Un’eredità raccolta oggi da Giulia Cataldi Madonna, che ha ricordato con emozione il coraggio del padre nel piantare i primi vigneti negli anni Novanta, quando il vitigno era quasi sconosciuto: “Oggi si vendono 8 milioni di bottiglie. Mio padre ha tracciato una strada che è ancora percorribile”.
Il vicepresidente Imprudente ha definito Cataldi Madonna “un visionario capace di rompere schemi e crearne di nuovi”, invitando gli operatori del settore ad avere “il coraggio di osare” per continuare a far crescere l’Abruzzo del vino.
La giornata ha visto anche il passaggio del vicepremier Matteo Salvini allo stand Abruzzo, con foto di rito tra le oltre 300 etichette in degustazione curate dall’Ais Abruzzo.
Spazio infine alla promozione del territorio con la presentazione della 54ª Mostra dei Vini di Montepagano, in programma dal 31 luglio al 2 agosto 2026. Con 40 cantine partecipanti e circa 13mila presenze nell’ultima edizione, la manifestazione si conferma un appuntamento strategico per valorizzare le eccellenze enologiche regionali.