L’istanza di proroga è stata presentata dal medico legale incaricato dal gip di Larino e accolta con favore dall’avvocato della famiglia Costantini: “Si tratta di indagini peritali assai complesse chieste a 4 mesi dalla morte”
CAMPOBASSO – Presentata l’istanza di proroga per depositare l’esito dell’esame autoptico chiesto sul corpo di Andrea Costantini, l’uomo originario di Penne e trovato morto nella cella frigorifera di un supermercato nel quale lavorava a Termoli a settembre 2025. Il professor Cristian D’Ovidio, medico legale incaricato lo scorso 17 dicembre dal gip di Larino Rosaria Vecchi di svolgere gli esami, ha quindi chiesto più tempo.
«Accogliamo con favore questa richiesta – ha commentato Piero Lorusso, legale della famiglia Costantini – perché si tratta di indagini peritali assai complesse soprattutto per il fatto che l’autopsia è stata disposta 4 mesi dopo la morte di Andrea e il cadavere era già in avanzato stato di putrefazione».
I genitori di Costantini non credono all’ipotesi del suicidio e con una denuncia hanno anche avanzato le ipotesi di omicidio volontario, omicidio
colposo o di istigazione al suicidio. «Alla luce di quanto abbiamo denunciato – conclude l’avvocato –, diventa indispensabile procedere anche a tutti gli ulteriori accertamenti che abbiamo chiesto e in particolare l’esame del Dna, l’esame sul sangue presente sulla scena del crimine e l’analisi forense sul cellulare della vittima e dei parenti».