Senza cronoprogramma e con vegetazione che oscura i semafori: la Lega chiede l’intervento immediato del presidente Menna
FILETTO – Sono ormai trascorsi diversi mesi dall’istituzione del senso unico alternato sulla Strada Provinciale 214 Filetto–Ari, regolato da un impianto semaforico provvisorio, e cresce la protesta sul territorio. A partire da aprile, cittadini, lavoratori, imprese e autotrasportatori si trovano quotidianamente a fare i conti con rallentamenti, lunghe code e disagi su una delle principali arterie di collegamento tra l’entroterra teatino e la costa.
A denunciare la situazione sono Luigi Libertini, consigliere comunale di Filetto, Claudio Carretta, consigliere provinciale della Lega, e Christian Burton, coordinatore cittadino della Lega di Ari, che rivolgono un appello diretto al presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna.
“Non è più accettabile – dichiarano – che un cantiere di questo tipo si prolunghi per mesi senza una tempistica certa per la conclusione dei lavori. La pazienza del territorio è ormai esaurita”.
A preoccupare ulteriormente è anche lo stato di manutenzione della strada. Secondo quanto segnalato, la mancata cura della vegetazione lungo la carreggiata starebbe compromettendo la visibilità dei semafori provvisori. Arbusti e canne, come documentato anche da fotografie scattate sul posto, stanno progressivamente coprendo la segnaletica luminosa, aumentando il rischio di incidenti, soprattutto nelle ore serali, in caso di pioggia o con traffico intenso.
La SP 214 rappresenta un collegamento strategico per cittadini, imprese e aziende agricole. Una criticità destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane, con l’avvio della vendemmia e il conseguente incremento della circolazione di mezzi agricoli e pesanti.
Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte della Provincia. Le istanze avanzate sono precise: comunicazione di un cronoprogramma chiaro, accelerazione dei lavori, taglio immediato della vegetazione e garanzia di condizioni di sicurezza adeguate fino alla riapertura completa della strada.
“Il presidente Menna non può continuare a ignorare una situazione che penalizza quotidianamente centinaia di cittadini – concludono i rappresentanti della Lega –. La Provincia ha il dovere di garantire infrastrutture sicure ed efficienti. Dopo mesi di disagi è il momento di fornire risposte concrete e tempi certi. I territori dell’entroterra non possono essere considerati aree di serie B”.