Accolto l’appello del raggruppamento Diodoro Ecologia–Angelo De Cesaris: per i giudici, alcune soluzioni proposte dall’aggiudicataria non erano semplici migliorie ma modifiche sostanziali al progetto di gara
FRANCAVILLA AL MARE – Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato dal raggruppamento Diodoro Ecologia–Angelo De Cesaris contro l’aggiudicazione del servizio di raccolta differenziata e igiene urbana del Comune di Francavilla al Mare, riformando la sentenza del Tar Abruzzo. I giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto illegittima la valutazione dell’offerta della Rieco, destinataria dell’affidamento, e hanno quindi annullato l’aggiudicazione.
Al centro della decisione c’è soprattutto il nodo del servizio dei centri di raccolta. Secondo il Consiglio di Stato, la previsione di un centro di raccolta fisso in sostituzione dei due centri mobili previsti dalla lex specialis non poteva essere considerata una semplice miglioria, ma costituiva una modifica sostanziale del progetto di gara. I giudici hanno ritenuto fondate anche le censure sulla compatibilità urbanistica dell’area individuata per il centro, classificata come zona agricola e gravata da vincoli.
La sentenza ha inoltre accolto le contestazioni relative ad altri profili dell’offerta tecnica, tra cui la fornitura dei cestini pubblici e la coerenza di alcune previsioni operative. È stata ritenuta irregolare, in particolare, la proposta di sostituzione quotidiana dei sacchi in 2.000 cestini con l’indicazione di quantitativi annui ritenuti incongrui.
Restano invece respinte le ulteriori censure esaminate dal Collegio, mentre è stato respinto anche l’appello incidentale proposto da Rieco. La decisione chiude il giudizio di secondo grado ribaltando l’esito del Tar e rimettendo in discussione l’affidamento del servizio.