L’Aquila lancia “AI-QUILA”, innovazione e cultura per il territorio

14 Aprile 2026
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Approvato dalla Giunta il progetto promosso dalla Fondazione Magna Carta: tre laboratori diffusi tra scuole e università per portare innovazione, creatività e partecipazione in tutto il cratere sismico

L’AQUILA – Nel programma ufficiale di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 entra un nuovo tassello strategico che punta a coniugare tecnologia, formazione e identità territoriale. La Giunta comunale ha infatti approvato il progetto “AI-QUILA – Intelligenze e cultura per il territorio”, iniziativa promossa dalla Fondazione Magna Carta e pensata per valorizzare il ruolo dell’intelligenza artificiale come leva di sviluppo culturale e sociale.

L’obiettivo è ambizioso: trasformare l’AI in uno strumento di crescita condivisa, capace di coinvolgere scuole, università e comunità locali in un percorso diffuso che abbraccia l’intero cratere sismico. Un approccio che mette al centro competenze digitali, creatività e partecipazione, con l’intento di generare impatti duraturi oltre l’anno della Capitale della Cultura.

Il progetto si articolerà in tre laboratori tematici – innovazione, cultura e territorio – ospitati all’interno di istituti scolastici e sedi universitarie. Le attività culmineranno in un evento finale di restituzione, durante il quale saranno presentati i risultati, le sperimentazioni e le esperienze maturate dai partecipanti.

Secondo la visione dei promotori, “AI-QUILA” rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare un modello di sviluppo che integra cultura e innovazione, favorendo nuove competenze e forme di collaborazione tra istituzioni formative e realtà territoriali.

Un concetto ribadito anche dal sindaco Pierluigi Biondi, che sottolinea come il progetto si inserisca in un anno cruciale per la città: “Con AI-QUILA rafforziamo il legame tra cultura e innovazione. Questo progetto mette al centro i giovani, le competenze digitali e la capacità di leggere il presente per costruire il futuro. L’intelligenza artificiale non è solo una sfida tecnologica, ma un’opportunità straordinaria per ripensare i modelli culturali e di sviluppo dei nostri territori, soprattutto nelle aree interne. La cultura si conferma ancora una volta motore di crescita, coesione e innovazione, coinvolgendo non solo il capoluogo ma l’intero territorio in un processo partecipativo e generativo”.

Con “AI-QUILA”, L’Aquila punta dunque a consolidare la propria vocazione di laboratorio nazionale di innovazione culturale, trasformando il 2026 in un’occasione per sperimentare nuovi linguaggi, nuove competenze e nuove forme di comunità.

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