Dal 5 al 19 settembre Navelli, Barisciano, San Pio delle Camere e L’Aquila ospitano quattro appuntamenti per i vent’anni della DOP: show cooking, degustazioni, convegni e rievocazioni dedicate all’oro rosso d’Abruzzo. D’Innocenzo (Consorzio di tutela): “Esportiamo in Usa, Giappone ed Emirati”
L’AQUILA – Lo zafferano dell’Aquila festeggia i vent’anni dal riconoscimento europeo come DOP – Denominazione di Origine Protetta – con un calendario di appuntamenti che, dal 5 al 19 settembre, animerà i comuni di Navelli, San Pio delle Camere, Barisciano e L’Aquila. Degustazioni, show cooking, convegni e rievocazioni storiche racconteranno la storia e il futuro dell’oro rosso abruzzese.
Le celebrazioni si apriranno il 5 settembre a Navelli, con un seminario dedicato a vent’anni di storia e identità dello zafferano. Seguiranno due giornate interamente dedicate alla cucina: il 9 settembre a San Pio delle Camere e il 12 settembre a Barisciano, chef di fama nazionale proporranno ricette d’autore che valorizzano la spezia simbolo dell’Abruzzo. Il ciclo si chiuderà il 19 settembre a L’Aquila, nella Sala Ipogea di Palazzo dell’Emiciclo, con un convegno dal titolo “Oro rosso d’Abruzzo: eccellenza DOP tra tradizione e futuro”.
“La Denominazione di Origine Protetta, di cui lo zafferano dell’Aquila si fregia dal 2005 – ha dichiarato Massimiliano D’Innocenzo, presidente del Consorzio di tutela – ci ha consentito di posizionarci sul mercato mondiale, tra cui Francia, Svizzera, USA, Emirati Arabi e Giappone, in modo molto più competitivo e vincente, presidiando e tutelando l’unicità di un prodotto straordinario, a garanzia della qualità per il consumatore, controllato lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola, grazie al rispetto di un rigoroso disciplinare da parte dei nostri produttori”.
A promuovere l’iniziativa è il Gal Gran Sasso Velino, presieduto da Paolo Federico, sindaco di Navelli, in collaborazione con la Regione Abruzzo (Assessorato all’Agricoltura), la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia e la Fondazione Carispaq.
Oggi lo zafferano dell’Aquila viene coltivato in 13 comuni dell’aquilano, con una produzione annua di 30-40 chili e circa 90 produttori riuniti in cooperative. Una quantità limitata, che ne accresce il pregio e ne conferma il ruolo di ambasciatore dell’Abruzzo nei mercati internazionali.