Il centrodestra di Loreto Aprutino risponde al consigliere regionale Blasioli sulla questione della gestione dei musei civici, denunciando una perdita di bilancio di 58mila euro nel 2024 ad opera della direzione della Fondazione proveniente dalle file dem e due statuti discordanti vigenti dal 1998
LORETO APRUTINO – Le affermazioni del consigliere regionale del PD, Antonio Blasioli, relative ai musei civici di Loreto Aprutino, hanno scatenato una dura reazione da parte dei partiti di centrodestra locali. In una nota congiunta, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia accusano Blasioli di ipocrisia, sostenendo che le sue critiche di “approccio predatorio e padronale”, rivolte alla gestione regionale, descrivono in realtà le problematiche create dai suoi stessi “amici di partito”, «da sempre presenti in amministrazione comunale e nel comitato di gestione della Fondazione, oggi guidata da Mauro D’Amico strenuo difensore delle politiche del passato», si legge.
Sospettando che il consigliere non sia a conoscenza di tutti i fatti, i partiti di centrodestra chiariscono che, sebbene il Consiglio comunale di Loreto Aprutino nel 1997 avesse deliberato la presenza di un rappresentante della Regione nello statuto della Fondazione, questa figura svanì nell’atto costitutivo del 1998 per una “decisione arbitraria” del sindaco di centrosinistra dell’epoca.
Di conseguenza, la Fondazione avrebbe operato su due statuti discordanti, con il rischio di aver formalizzato negli anni nomine illegittime che avrebbero reso nulli numerosi provvedimenti, come nel caso specifico della designazione di un componente da parte della Giunta regionale su richiesta della fondazione stessa, di un rappresentante della Soprintendenza alle Belle Arti e perfino di un delegato dell’Archeoclub locale.
La questione si sposta poi sul piano finanziario, con la rivelazione che il bilancio di gestione 2024 della Fondazione si è chiuso con una perdita di circa 58.000 euro. Un risultato che, secondo il centrodestra, dimostra il fallimento nella promozione del patrimonio artistico e solleva il dubbio che il debito ricadrà sui cittadini.
Infine, la nota interpella Blasioli riguardo al suo voto a favore della L.R. 47/2023, una legge che oggi lo stesso consigliere definisce “ricatto politico”, chiedendogli se la Regione Abruzzo, in qualità di proprietaria e finanziatrice, non abbia il diritto di avere un ruolo nella gestione di un patrimonio così importante, specialmente alla luce dei recenti risultati negativi.