Allarme FP CGIL Chieti: rischio chiusura per le comunità terapeutiche

4 Aprile 2025
1 minuto di lettura

Il sindacato FP CGIL Chieti denuncia la grave crisi delle comunità terapeutiche accreditate con la Regione Abruzzo. Mancano i fondi per il 2025, gli operatori sono senza stipendio e il servizio è a rischio, mettendo in difficoltà centinaia di persone fragili e le loro famiglie

CHIETI – Le comunità terapeutiche accreditate con la Regione Abruzzo, un pilastro fondamentale per il recupero di persone con problemi di dipendenza inviate dai Servizi per le Dipendenze (Serd), sono a rischio chiusura. Lo denuncia la FP CGIL Chieti, che evidenzia una situazione critica dovuta al mancato stanziamento delle risorse necessarie da parte della ASL 02 per il 2025.

Queste strutture, che offrono assistenza continua h24 per tutto l’anno, sono ormai al collasso, denuncia il segretario generale FP-CGIL, Giuseppe Rucci: gli operatori non ricevono lo stipendio da mesi nonostante la presentazione regolare delle fatture. La carenza di fondi minaccia la continuità del servizio, con gravi ripercussioni sui lavoratori e il concreto rischio di lasciare senza supporto centinaia di persone fragili.

La FP CGIL Chieti sottolinea l’importanza di queste comunità per il territorio, non solo come punto di riferimento per le famiglie ma anche come argine essenziale contro l’aumento delle dipendenze, dalle droghe sintetiche al web. Il sindacato sollecita un intervento immediato della ASL 02 per sanare questa drammatica situazione, garantendo lo stanziamento delle risorse necessarie e istituendo un Dipartimento dedicato alle dipendenze.

“Un servizio essenziale come questo non può essere abbandonato,” ha dichiarato il Segretario Generale FP-CGIL Chieti, Giuseppe Rucci, aggiungendo che, in caso di mancato intervento, il sindacato si riserva di intraprendere ulteriori azioni a tutela dei lavoratori e degli utenti.

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