Amministrazione e azienda intervengono dopo la denuncia di Pettinari: «Illegalità che stiamo perseguendo con maggior vigore: è una minoranza che non vuole pagare la Tari»
PESCARA – Non solo inciviltà: a Rancitelli bisogna parlare di illegalità. Comune e Ambiente spa replicano alla denuncia del gruppo di Domenico Pettinari sulla situazione di degrado generata dai rifiuti abbandonati per strada. «Chi getta cumuli di immondizia in strada viola la legge e spesso lo fa sistematicamente, ogni giorno», sostengono municipio e azienda, «queste persone vanno perseguite, a Rancitelli e in tutte le altre zone dove si registra questo fenomeno: è quello che stiamo facendo con le telecamere, con le pattuglie della polizia locale, con gli ispettori di Ambiente e presto anche con le fototrappole».
Del resto il problema dei conferimenti irregolari non è nuovo a Rancitelli. «Ambiente spa fa ciò che deve: effettua servizi regolari e anche servizi suppletivi per cercare di mantenere quelle strade decorose. E ogni volta che si interviene con servizi aggiuntivi», continua la nota di Comune e Ambiente, «si sottraggono mezzi e squadre al resto della città per colpa di chi pensa di poter trattare quella e altre zone come discariche».
Il Comune annuncia che sono allo studio forme di raccolta aggiuntive o alternative, con il ricorso ad apposite isole e l’inserimento di ulteriori campane. «Ma una cosa è certa», ribadisce il comunicato, «chi lancia rifiuti in strada senza alcun rispetto delle regole e degli altri cittadini sarà perseguito con maggior vigore, tant’è che il numero delle sanzioni sale di giorno in giorno».
Amministrazione comunale e ambiente ci tengono inoltre a sottolineare «che si tratta di una minoranza che danneggia fortemente la nostra città, ma pur sempre di una minoranza, perché a Rancitelli, come nel resto di Pescara, la maggior parte dei cittadini ha ben capito come vanno conferiti i rifiuti, si comporta di conseguenza e ci segnala le situazioni irregolari. Questi comportamenti illegali e incivili sono diffusi specie tra chi non ha alcuna intenzione di pagare la Tari, e per questo danneggia e offende due volte Pescara: ma non per molto tempo ancora».