L’ex giocatore degli Sharks, oggi assistant coach a Yale, è tornato in città a dieci anni dalla prima esperienza rosetana. Alla cerimonia ha anche cantato a cappella “You’re Beautiful”
ROSETO DEGLI ABRUZZI – Dieci anni dopo la sua prima esperienza con gli Sharks, Brandon Sherrod è tornato a Roseto per ricevere la Rosa d’argento. La cerimonia si è svolta questa mattina nella sala consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Mario Nugnes, della presidente del consiglio Gabriella Recchiuti, degli assessori Annalisa D’Elpidio e Gianni Mazzocchetti, del consigliere di minoranza Francesco Di Giuseppe e di diversi tifosi e amici dell’ex giocatore.
Sherrod, oggi assistant coach a Yale, ha vestito la maglia degli Sharks nella stagione 2016/2017, tornando poi a Roseto nel 2018/2019. Ma il suo rapporto con la città è andato oltre il basket, grazie anche alla musica. Durante la prima esperienza rosetana nacque infatti Italian Journey, il progetto realizzato con Massimiliano Coclite, Morgan Fascioli ed Emanuele Di Teodoro, prodotto da Luca Maggitti, con la partecipazione di Elisa Coclite, oggi Casadilego.
«Grazie. Adoro Roseto, è stata fondamentale per la mia vita», ha detto Sherrod, esprimendosi in un italiano perfetto. «Roseto è stato un posto speciale per chi, come me, usciva dal college per la prima volta fuori dagli Usa». Un ringraziamento particolare è andato anche a Maggitti e a tutte le persone incontrate durante quella esperienza.
A ricordare il legame costruito con la città è stato il sindaco Nugnes, sottolineando come Sherrod sia riuscito a lasciare un segno «oltre i risultati sportivi», mentre Mazzocchetti ha ricordato il rapporto con la tifoseria: «Era uno di noi».
Alla cerimonia hanno partecipato anche Fascioli e Di Teodoro, ricomponendo tre quarti della formazione di Italian Journey. Nel finale Sherrod ha ricevuto la Rosa d’argento dalle mani del sindaco e della presidente del consiglio e ha poi intonato a cappella You’re Beautiful, regalando ai presenti un ultimo momento di musica.
Un riconoscimento, dunque, che ha celebrato non soltanto l’ex giocatore degli Sharks, ma soprattutto il legame rimasto intatto tra Sherrod e Roseto.