Frana del Castelnuovo di Campli, l’opposizione chiede il commissario ad acta: “Dove sono i 2 milioni già incassati?”

26 Agosto 2026
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Depositata la richiesta di un Consiglio comunale straordinario e aperto. Il gruppo incalza Agostinelli sugli otto anni di ritardi e sui 6,8 milioni destinati alla messa in sicurezza di Castelnuovo

CAMPLI – Un Consiglio comunale straordinario per fare chiarezza sui fondi destinati alla messa in sicurezza del versante Siccagno e chiedere, se necessario, l’intervento sostitutivo fino alla nomina di un commissario ad acta. È l’iniziativa annunciata dal gruppo consiliare Svolta Campli sulla frana di Castelnuovo.

La richiesta, avanzata il 18 agosto dal Comitato “Castelnuovo nel cuore” presieduto da Vincenzo Di Meglio, è stata formalmente depositata il 26 agosto dall’opposizione con le firme di oltre un quinto dei consiglieri assegnati. Il Consiglio, sottolinea il gruppo, dovrà quindi essere convocato entro venti giorni.

Al centro dello scontro ci sono soprattutto tempi e risorse. L’intervento risale al 2018, il finanziamento è poi arrivato a 6,8 milioni di euro e circa 2 milioni sarebbero già stati trasferiti al Comune come anticipazione. A distanza di otto anni, però, il cantiere non è ancora partito.

“A questo punto non bastano più rassicurazioni. Servono risposte. La prima riguarda proprio i fondi: dove sono oggi i circa 2 milioni di euro già incassati e sono ancora integralmente disponibili per la realizzazione dell’opera?”, chiede Svolta Campli, richiamando anche il fondo di cassa pari a zero registrato nel rendiconto 2025 e l’avvio della procedura di riequilibrio finanziario.

Il gruppo pretende quindi un rendiconto dettagliato sulle somme incassate, impegnate, pagate e ancora disponibili. Sotto accusa anche i numerosi passaggi che avrebbero rallentato l’iter: cambi nella responsabilità del procedimento, contenziosi sulla gara, nuovi incarichi, problemi organizzativi e la necessità di effettuare ulteriori rilievi perché nel frattempo lo stato dei luoghi sarebbe cambiato.

“Non è più sufficiente attribuire tutto alla burocrazia, ai ricorsi o alle difficoltà tecniche. Dopo otto anni occorre prendere atto che questa procedura deve essere portata fuori dall’impasse”.

Svolta Campli annuncia quindi un ordine del giorno per chiedere al commissario straordinario Sisma 2016 e all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione di valutare l’utilizzo dei poteri di vigilanza e degli eventuali interventi sostitutivi, “fino alla nomina di un commissario ad acta che porti finalmente l’opera all’approvazione del progetto esecutivo e alla consegna dei lavori”.

Al Consiglio vengono inoltre invitati il commissario Guido Castelli e il presidente della Commissione di Vigilanza regionale Sandro Mariani. Chiesta anche la disponibilità preventiva di tutti gli atti, verbali e pareri relativi alla vicenda.

“Dopo otto anni non servono altre conferenze stampa. Servono i numeri, i documenti, le responsabilità e soprattutto una data certa per l’apertura del cantiere. Il Sindaco Agostinelli dovrà spiegare come sia stato possibile arrivare fin qui: otto anni, 6,8 milioni di euro di finanziamento, circa 2 milioni già incassati e nessun cantiere”.

E la conclusione del gruppo è netta: “Se l’Amministrazione non è riuscita a sbloccare l’opera in otto anni, è arrivato il momento che intervenga chi può farlo. Questa volta il silenzio non basterà. I venti giorni li conta la legge. Castelnuovo, invece, aspetta già da otto anni”.

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