West Nile, il Comune di Spoltore attiva il tavolo tecnico con Asl ed esperti

26 Agosto 2026
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Prima riunione in municipio dopo i casi in territori limitrofi. La sindaca Trulli: «Collaborazione con esperti e azienda sanitaria fondamentale per affrontare la situazione con la massima serietà»

SPOLTORE – «L’amministrazione comunale è già al lavoro con interventi mirati sul territorio, tra cui la rimozione dei ristagni dove possibile, il rafforzamento dei trattamenti larvicidi e adulticidi e il monitoraggio costante»: lo ribadisce la sindaca Chiara Trulli al termine dell’incontro con Asl ed esperti sul virus West Nile. Il tavolo tecnico è stato organizzato in seguito alla segnalazione di casi di infezione in territori limitrofi, per attivare un raccordo con Asl di Pescara e Comune.

L’iniziativa si è svolta anche su impulso del dottor Nelson Anzoletti, che ha presentato proposte sull’attivazione di linee di intervento per affrontare il rischio West Nile. Hanno partecipato, insieme alla sindaca Trulli, il virologo Paolo Fazii, il biologo Simone Nicola, la consigliera delegata alla Sanità Marzia Damiani e responsabili degli uffici tecnici.

«Abbiamo voluto attivare immediatamente ogni misura di prevenzione e confronto istituzionale per tutelare la salute della nostra comunità», ha sottolineato Trulli, «la collaborazione con gli esperti e con la Asl è fondamentale per affrontare la situazione con la massima serietà, invitando al contempo tutti i cittadini a seguire le buone pratiche quotidiane contro la proliferazione delle zanzare».

Al momento non risultano casi umani confermati nel territorio comunale, ma l’attenzione resta alta. «Seguiamo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in raccordo costante con la Asl e gli specialisti», aggiunge la consigliera Damiani, «invitiamo tutti i cittadini a rispettare le indicazioni igienico-sanitarie e a fare attenzione alla gestione degli spazi privati, perché la prevenzione diffusa è l’arma più efficace a nostra disposizione».

Fazii ha ricordato nel corso della riunione che «il virus non è estremamente pericoloso per l’uomo, poiché solo un caso su 150 sviluppa forme gravi, interessando soprattutto soggetti fragili o anziani. L’80% delle infezioni decorre in modo asintomatico, creando una circolazione sommersa del virus. Per questo motivo è fondamentale la prevenzione nei luoghi abitati, l’uso di repellenti e abbigliamento idoneo dal crepuscolo in poi, e la segnalazione tempestiva di eventuali uccelli morti, come corvidi e tortore, per consentire le verifiche dell’Istituto zooprofilattico».

«Comprendere la dinamica biologica e ambientale di questo vettore è essenziale per calibrare gli interventi di mitigazione del rischio nei contesti urbani», aggiunge Nicola, «la sinergia tra competenze scientifiche e istituzioni locali permette di affrontare l’emergenza con rigore metodologico, focalizzando le azioni dove realmente possono fare la differenza».

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