Due casi confermati in Abruzzo, ma la Regione esclude l’emergenza. Rafforzata la sorveglianza nelle province di Teramo e Chieti, con controlli su zanzare e persone e nuove misure di prevenzione coordinate con Asl e Comuni
PESCARA – Due casi di infezione da West Nile virus sono stati confermati in Abruzzo e la Regione rafforza la sorveglianza sul territorio, soprattutto nelle province di Teramo e Chieti, dove è stata rilevata la circolazione virale. Al momento, però, non viene dichiarata alcuna emergenza sanitaria. Il sistema regionale di prevenzione è stato attivato e prevede un coordinamento tra Dipartimento sanità, Asl, Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, Agenzia sanitaria regionale e Comuni.
A fare il punto è l’assessora regionale alla Salute Nicoletta Verì, dopo la conferma dei due casi umani. «Nella Regione Abruzzo è attivo un protocollo sanitario preciso, efficiente ed efficace per il contrasto alla diffusione del virus West Nile e ad oggi non c’è alcuna emergenza sul nostro territorio», sottolinea Verì. I casi già accertati, aggiunge, stanno seguendo la profilassi prevista, mentre prosegue il confronto tra Asl e istituzioni per individuare tempestivamente eventuali nuove positività.
Il virus, trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Culex, non riguarda più soltanto le tradizionali aree endemiche del Nord Italia. Secondo l’ultimo bollettino della sorveglianza epidemiologica dell’Istituto superiore di Sanità, la circolazione del West Nile è stata rilevata in 16 Regioni e in 60 Province.
In Abruzzo il sistema di sorveglianza coinvolge sia il settore umano sia quello veterinario. Le attività di monitoraggio hanno permesso di individuare positività nelle zanzare e nell’uomo e di far scattare le procedure previste dal Piano operativo regionale per la prevenzione, sorveglianza e controllo delle arbovirosi, approvato lo scorso dicembre.
La Regione punta anche sul coordinamento con i Comuni. La collaborazione con Anci e con i sindaci dei territori interessati dalla circolazione virale viene considerata determinante per applicare rapidamente le misure di sanità pubblica. Giovedì Dipartimento sanità e Agenzia sanitaria regionale hanno inoltre convocato una serie di incontri per definire un’applicazione uniforme delle misure aggiuntive di prevenzione e controllo nei Comuni delle province di Teramo e Chieti.
L’attenzione viene innalzata anche nelle province di Pescara e L’Aquila, dove al momento non è stata rilevata circolazione virale.
La Regione richiama infine i cittadini alla massima attenzione. I principali sintomi da tenere sotto controllo in caso di sospetta infezione sono febbre alta improvvisa e disturbi neurologici. Per ridurre il rischio di punture vengono raccomandati l’uso di repellenti e di abiti chiari e coprenti, soprattutto tra il tramonto e l’alba, oltre all’installazione di zanzariere e all’eliminazione dei ristagni d’acqua nelle aree private. Anche l’utilizzo di sistemi di climatizzazione e di diffusori di insetticida negli ambienti interni può contribuire a limitare l’esposizione alle zanzare.