Grandine nel Teramano, la Cna alza la voce: “Imprese ancora senza risposte”

20 Agosto 2026
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Grandinata nel Teramano

Oltre 1.200 segnalazioni e danni stimati in più di 20 milioni di euro. La Cna chiede alla Regione di sostenere la richiesta di stato di calamità al Governo. Sotto la lente anche la bocciatura dei 2 milioni di euro in consiglio regionale

TERAMO – La conta dei danni della grandinata di metà luglio restituisce un quadro sempre più pesante e, per le imprese del Teramano, le risposte ancora non arrivano. A lanciare l’allarme sono i presidenti della Cna regionale e provinciale, Bernardo Sofia e Alfredo Martinelli, dopo i primi numeri diffusi dal sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre: 1.200 segnalazioni per un valore complessivo che supera i 20 milioni di euro.

«Le cifre rappresentano meglio di qualsiasi parola quanto accaduto», sottolineano Sofia e Martinelli, chiedendo alle istituzioni, Regione in testa, di sostenere il territorio nella richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di calamità. «Attendiamo fatti, non parole e promesse», è l’appello della Cna.

A pesare, secondo l’associazione, è anche il fatto che le polizze catastrofali obbligatorie non sarebbero in grado di coprire i danni provocati da un evento di questa portata. Per questo viene ribadita la necessità di un intervento pubblico a sostegno delle aziende colpite, che hanno subito danni a strutture, impianti, mezzi e dotazioni produttive.

Sotto la lente della Cna finisce anche quanto accaduto alla vigilia di Ferragosto in consiglio regionale. L’aula ha bocciato lo stanziamento di 2 milioni di euro che era stato approvato in commissione e che avrebbe dovuto rappresentare un primo contributo per il territorio danneggiato.

«È stato davvero un cattivo segno», commentano Sofia e Martinelli. Ora, secondo la Cna, resta la strada della pressione nei confronti del Governo per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità. Un percorso che, viene sottolineato, dovrà essere affrontato «di concerto tra istituzioni e mondo delle imprese», con rapidità e determinazione.

Per la confederazione, dunque, la fase della ricognizione dei danni deve trasformarsi rapidamente in quella degli interventi. Le oltre mille segnalazioni e una stima superiore ai 20 milioni di euro delineano una situazione che, per la Cna, non può essere affrontata soltanto con dichiarazioni di solidarietà.


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