Asp 1 Teramo, bocciato il fondo da 1 milione: Pepe, “Stipendi ancora in bilico”

20 Agosto 2026
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Il consigliere del Pd Dino Ppe

Respinto in consiglio regionale l’emendamento per dare liquidità all’Asp 1. Restano da pagare quattordicesima e luglio

TERAMO – La mensilità di giugno è stata pagata il 13 agosto, ma la vertenza dell’Asp 1 di Teramo resta aperta. Quattordicesima e stipendio di luglio continuano a non trovare copertura, mentre il blocco giudiziario dei conti correnti dell’azienda mantiene la situazione finanziaria in una fase di difficoltà.

A pesare sulla questione è anche la bocciatura, in consiglio regionale, dell’emendamento da un milione di euro presentato dal consigliere regionale del Pd Dino Pepe, primo firmatario insieme ai colleghi del Patto per l’Abruzzo. La proposta, già approvata in Commissione bilancio, era sostenuta dalla minoranza e puntava a garantire liquidità immediata per le spettanze arretrate e per la continuità dei servizi nei presidi di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto.

«Respingere lo stanziamento di 1 milione di euro significa rinunciare a dare una risposta tempestiva alle criticità economiche dell’azienda, trasferendo l’onere del ritardo sui lavoratori, sugli utenti delle strutture e sui fornitori», afferma Pepe.

La giunta Marsilio ha indicato come percorso i tavoli di concertazione e la presentazione del piano di accreditamento per 35 posti letto. Soluzioni che, secondo l’opposizione, «possono incidere sul futuro dell’azienda ma richiedono tempi tecnici di attuazione e non risolvono nell’immediato il problema delle spettanze».

Per questo Pepe chiede un cronoprogramma vincolante. «Le tappe di risanamento finanziario e i progetti di potenziamento dell’offerta non possono sostituirsi all’erogazione tempestiva dei corrispettivi spettanti al personale, che continua ad assicurare l’assistenza all’interno dei presidi», sottolinea il consigliere regionale.

La richiesta dell’opposizione è quindi quella di individuare tempi e risorse certi per chiudere la partita delle mensilità arretrate e dare maggiore stabilità all’Asp 1.


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