Istanza di De Flaviis e Di Marzio al presidente della Regione: «A dodici anni dal referendum disattesa la volontà popolare, basta cedere agli interessi personali dei singoli politici preoccupati per il loro futuro»
PESCARA – Garantire il rispetto delle regole e tutelare i diritti dei cittadini: con questo obiettivo i comitati per la Nuova Pescara di Montesilvano e Spoltore hanno inviato oggi una formale richiesta scritta al presidente della Regione, Marco Marsilio, e al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, chiedendo la piena applicazione della legge regionale del 2023 che prevede l’istituzione della nuova municipalità formata da Pescara, Montesilvano e Spoltore.
«La normativa vigente», lamentano Mauro De Flaviis e Marco Di Marzio, «approvata per guidare il processo di fusione dei comuni di Montesilvano, Spoltore e Pescara, che ha assecondato il volere popolare come da esito referendario del 25 maggio 2014, dopo oltre dodici anni risulta oggi non applicata o applicata solo parzialmente».
«Il pronunciamento dei consigli comunali di Montesilvano e Spoltore che hanno approvato delibere volte alla non applicazione della volontà popolare e della legge del 2023, e i recenti orientamenti del consiglio comunale di Pescara volti al rinvio a fine consiliatura del processo di fusione, stanno bistrattando la volontà popolare. Questa situazione», continuano i responsabili dei due comitati, «sta creando un ulteriore aumento della sfiducia nelle istituzioni, oltre che ritardare ulteriormente i benefici ottenibili con la fusione».
«Non possiamo più accettare che una legge della Regione rimanga solo sulla carta», dichiarano De Flaviis e Di Marzio, «abbiamo scritto ai presidenti perché crediamo nelle istituzioni. Chiediamo un intervento immediato per rispettare alla lettera il testo normativo approvato e vigente, senza cedere alle richieste dei politici locali che chiedono un differimento. I cittadini non possono più attendere la risoluzione degli interessi personali dei singoli politici preoccupati per il loro futuro».
I presidenti dei comitati vogliono inoltre coinvolgere il prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, in quanto ritengono che il ritardo possa avere conseguenze sull’ordine pubblico: «Essendo in fase avanzata la fusione delle funzioni dei tre Comuni, nel caso fosse approvato un ulteriore rinvio, il rischio evidente», spiegano De Flaviis e Di Marzio, «è il coesistere di una unica struttura operativa della polizia locale a livello amministrativo e tre distinte linee di comando politico: ciò potrebbe comportare linee di comando contrastanti tra loro e impatti sull’ordine pubblico».