San Salvatore dell’Aquila, in arrivo 60 milioni per il rilancio dell’ospedale

14 Agosto 2026
2 minuti di lettura
San Salvatore dell’Aquila

Tra gli interventi previsti, un Pronto Soccorso più grande con area pediatrica, la Radiologia Interventistica, la sala operatoria robotica e adeguamenti antisismici innovativi

L’AQUILA – Un investimento da 60 milioni di euro per trasformare e modernizzare l’ospedale San Salvatore dell’Aquila: è questo il cuore del piano di riorganizzazione e potenziamento presentato ufficialmente presso il Palazzo dell’Emiciclo. Il progetto mira a rivoluzionare la gestione dell‘emergenza-urgenza, espandere l’attività chirurgica ad alta tecnologia e garantire la massima sicurezza strutturale e sismica dell’intero presidio.

La prima grande novità riguarda il Pronto Soccorso, la cui superficie passerà dagli attuali 1.200 a 1.700 metri quadrati. La riprogettazione degli ambienti consentirà di integrare standard assistenziali moderni e funzionali attraverso la creazione di nuove aree dedicate, come un’Admission Room per la gestione dei pazienti in attesa di ricovero, una Discharge Room per le fasi di dimissione e uno spazio specifico riservato al Pronto Soccorso Pediatrico. Inoltre, l’Osservazione Breve Intensiva (OBI) si arricchirà di ulteriori sei posti letto, fondamentali per il monitoraggio continuativo e la stabilizzazione dei pazienti critici prima dell’inquadramento clinico.

Sul fronte dell’alta specializzazione e della gestione delle patologie tempo-dipendenti, come infarti ed ictus, il piano prevede la nascita di un nuovo reparto di Radiologia Interventistica, munito di due sale angiografiche di ultima generazione dove opereranno in stretta sinergia radiologi interventisti, emodinamisti e chirurghi vascolari. Contestualmente, nel blocco dell’Edificio 1 verranno realizzate due nuove sale operatorie, tra cui una sala operatoria robotica ad altissima precisione. Lo stesso edificio ospiterà la nuova mensa aziendale, mentre il trasferimento della Direzione Sanitaria permetterà di liberare spazi preziosi a vantaggio di altri reparti. Il pacchetto chirurgico-cardiologico include infine tre nuovi posti letto per l’UTIC (Unità di Terapia Intensiva Coronarica) e un ampliamento di oltre 200 metri quadrati per il Centro Trasfusionale.

I 60 milioni di euro complessivi saranno così ripartiti: 38 milioni verranno impiegati per i lavori edili e strutturali, 12 milioni andranno alla messa in sicurezza e all’adeguamento antisismico, mentre 10 milioni serviranno per l’acquisto di nuove apparecchiature elettromedicali e arredi. Particolarmente innovativo risulta l’approccio ingegneristico previsto per la sicurezza sismica, dato che le palazzine saranno adeguate mediante tecniche di isolamento, una scelta che consentirà di eseguire i lavori e proteggere l’edificio senza mai interrompere l’attività sanitaria e garantendo la piena continuità delle cure.

«Il progetto interviene su settori strategici del presidio, a partire dall’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione dei servizi, rendere più efficienti i percorsi assistenziali e garantire livelli sempre più elevati di sicurezza», ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì.

Sulla stessa linea si è espresso il Direttore Generale della Asl 1 Abruzzo, Paolo Costanzi: «Il San Salvatore necessitava di un potenziamento del Pronto Soccorso, ormai inadeguato rispetto ai volumi di assistenza, e dell’allestimento di reparti strategici per le patologie tempo-dipendenti. Servirà un’attenta organizzazione degli spazi e delle attività per garantire sempre la continuità delle prestazioni». Una volta completati gli adempimenti amministrativi e le procedure propedeutiche, il piano sarà inviato ufficialmente alla Regione Abruzzo per il completamento dell’iter e la formale assegnazione delle coperture finanziarie.

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