Colonia felina nel carcere di Vasto: agenti e detenuti accudiscono 5 gatti

13 Agosto 2026
1 minuto di lettura
Colonia felina nel carcere di Vasto

L’iniziativa virtuosa della Casa lavoro di contrada Torre Sinello diventa modello nazionale. Nardella (Cnpp-Spp): «Una delle esperienze più belle in 30 anni di servizio»

VASTO – Cinque gatti vivono liberi negli spazi della Casa lavoro di Vasto, in provincia di Chieti, accuditi quotidianamente da agenti della polizia penitenziaria, detenuti e una volontaria. Sul cancello dell’istituto di contrada Torre Sinello sono stati affissi due cartelli: «Qui vive una colonia felina» e «I gatti che vivono liberi sono protetti». L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la direzione del carcere e l’assessorato competente del Comune di Vasto.
Non si tratta di un percorso di pet therapy: non sono previste sedute né attività terapeutiche programmate. Il progetto ruota intorno alla presenza degli animali e alla loro cura quotidiana, anche se nel comunicato del Cnpp-Spp non vengono precisati i turni di accudimento e le modalità dell’assistenza veterinaria.

Per lo psicologo Carmine Raia, intervenuto a supporto del personale, occuparsi degli animali può agire come fattore di protezione dal distress occupazionale. Dare loro da mangiare e seguirli crea occasioni di contatto tra colleghi e detenuti, alleggerendo la tensione legata ai compiti di vigilanza. La relazione dello psicologo richiama anche la possibilità, per gli agenti, di esprimere una dimensione di cura spesso compressa dal ruolo custodiale.


«C’è aria nuova a Torre Sinello»
«C’è aria nuova in contrada Torre Sinello», afferma Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp. Secondo il sindacalista, la colonia felina si inserisce nel cambiamento del clima interno registrato negli ultimi mesi nella struttura vastese. Nardella definisce quella di Vasto «una delle esperienze più belle» incontrate in oltre trent’anni di professione penitenziaria e propone di ripeterla in altri istituti.


L’esperienza della colonia felina si inserisce in un contesto più ampio di attenzione al benessere del personale e dei detenuti, in una struttura che negli ultimi mesi è stata al centro di diverse criticità legate alla carenza di risorse e all’affollamento, come denunciato dallo stesso sindacato in altre occasioni.

Altro da

Non perdere