Lungo via Tiburtina l’inciviltà di alcuni automobilisti ha trasformato il marciapiede in un parcheggio privato, spingendo le persone più vulnerabili ad esporsi ad una situazione di grave pericolo
PESCARA – Ci è giunta in questi giorni una segnalazione riguardante una situazione di grave inciviltà che si verifica a Pescara, in zona Porta Nuova, a due passi dal supermercato Lidl. La denuncia riguarda in particolare un tratto di via Tiburtina Valeria dove la sosta selvaggia di alcuni automobilisti rende impossibile il passaggio dei pedoni sui marciapiedi.
La situazione più critica si registra nel segmento tra l’autolavaggio e il bar di zona. Qui parcheggiare l’auto sui marciapiedi è diventata una consuetudine: i veicoli occupano integralmente la sede pedonale, trasformandola di fatto in un’estensione dei parcheggi privati o in un’area di manovra.
Un’anarchia assoluta che azzera gli spazi per chi si muove a piedi, creando una barriera architettonica insormontabile.
A fare le spese di questo “Far West” sono, come sempre, le fasce più fragili della popolazione. Da un lato ci sono le persone con disabilità o con ridotta mobilità, che si trovano la strada sbarrata dall’ingombro dei mezzi; dall’altro i genitori con i passeggini, costretti a manovre azzardate per cercare di farsi spazio tra i veicoli. Per tutti loro, l’unica alternativa per proseguire il cammino è abbandonare il marciapiede e scendere direttamente sulla carreggiata.
La Tiburtina è un’arteria ad alto scorrimento, dove i veicoli sfrecciano spesso a velocità sostenuta e ben oltre i limiti consentiti. Ritrovarsi sull’asfalto, con una carrozzina o una sedia a rotelle, significa esporsi direttamente al rischio di essere investiti.
«La scelta è obbligata: o si torna indietro o ci si tuffa nel traffico, pregando che chi guida stia prestando attenzione», lamentano i residenti della zona, stanchi di una situazione incresciosa che va avanti da troppo tempo sotto gli occhi di tutti e che non è cambiata nonostante i numerosi appelli al Comune.
I cittadini chiedono un intervento deciso e tempestivo da parte delle forze dell’ordine e della Polizia Locale: servono controlli sistematici, sanzioni e l’installazione di dissuasori fisici che restituiscano ai pedoni ciò che è loro di diritto.