Giulianova, manca un’area stabile per l’elisoccorso: l’allarme della Ugl Salute

11 Agosto 2026
2 minuti di lettura
Il segretario regionale di UGL Salute Stefano Matteucci

L’ospedale Maria Santissima dello Splendore non ha un sito stabile e formalmente individuato vicino al presidio. Matteucci: «La Asl intervenga subito»

GIULIANOVA – Il presidio ospedaliero Maria Santissima dello Splendore di Giulianova non ha, allo stato attuale, un’area stabile e formalmente individuata nelle immediate vicinanze per l’atterraggio degli elicotteri dell’emergenza-urgenza. Una situazione che si fa particolarmente sentire in piena estate, quando il bacino di utenza della costa aumenta sensibilmente e con esso anche la pressione sui servizi sanitari.

A sollevare il caso è la Ugl Salute Abruzzo, che chiede alla Asl di Teramo e al Comune di Giulianova di arrivare rapidamente a una soluzione definitiva. Secondo il sindacato, i siti utilizzati o individuati negli anni non garantirebbero oggi condizioni adeguate per assicurare un punto di atterraggio stabile e disponibile.

Tra le aree considerate in passato c’è anche quella del porto, che però viene condizionata dalle prescrizioni tecniche e dalle limitazioni previste dalla normativa aeronautica. Un’altra soluzione, quella del vecchio campo sportivo dell’Istituto Gualandi, a ridosso dell’ospedale, è stata utilizzata per anni, ma senza una convenzione formalmente vigente e con problemi legati alla manutenzione dell’area.

La questione riguarda soprattutto i trasferimenti urgenti verso i centri specializzati. Nelle missioni di soccorso primario, infatti, l’equipaggio Hems può utilizzare anche un sito occasionale, valutandone di volta in volta l’idoneità e le condizioni di sicurezza. Per i trasferimenti secondari e interospedalieri, invece, la disponibilità di un’elisuperficie individuata e conforme ai requisiti rappresenta una condizione ben più strutturata.

Ed è proprio su questo punto che insiste la Ugl. «A Giulianova manca una soluzione stabile, certa e immediatamente disponibile a poche centinaia di metri dal Pronto soccorso», afferma il segretario regionale Ugl Salute Stefano Matteucci.

Il sindacato richiama i casi in cui il fattore tempo può incidere in maniera decisiva sulle condizioni del paziente, dai politraumi agli infarti, dagli ictus alle emorragie cerebrali. «Non chiediamo opere faraoniche né investimenti insostenibili», dice Matteucci, proponendo invece un accordo tra Asl e Comune per l’utilizzo di un’area idonea, con garanzie precise sulla manutenzione, sull’accessibilità e sul rispetto dei requisiti previsti.

L’obiettivo, sottolinea la Ugl, è evitare che una soluzione legata a intese informali venga utilizzata in un settore nel quale servono procedure certe e spazi sempre accessibili ai mezzi di soccorso. Tra le criticità indicate ci sono anche il rischio di trovare cancelli chiusi, veicoli in sosta nell’area o terreni non praticabili.

«Ogni minuto perso nel trasferimento di un paziente critico è un minuto sottratto alle sue possibilità di sopravvivenza», sottolinea Matteucci, che chiede quindi alla Direzione generale della Asl di Teramo e all’amministrazione comunale di individuare, con il supporto del 118 e degli organismi competenti, un sito idoneo e permanentemente accessibile.

La Ugl Salute Abruzzo si dice infine disponibile a un confronto immediato con l’Azienda sanitaria e le istituzioni locali per arrivare a una soluzione. L’obiettivo è superare una criticità che, secondo il sindacato, non può essere lasciata affidata a soluzioni provvisorie quando in gioco ci sono i tempi dell’emergenza e la sicurezza dei pazienti.

Altro da

Non perdere