Una targa della Regione al Bois du Cazier e le corone di fiori sul luogo della catastrofe che settant’anni fa costò la vita a 262 minatori, 60 dei quali partiti dall’Abruzzo
CHARLEROI (BELGIO) – Una targa commemorativa della Regione Abruzzo scoperta nel Bois du Cazier e le corone di fiori posate dal governatore Marco Marsilio e dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Le più alte cariche della Regione hanno partecipato, oggi in Belgio, alle cerimonie per commemorare il settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, in cui persero la vita 262 minatori, tra cui 60 abruzzesi su 136 italiani.
La delegazione abruzzese, con il gonfalone regionale, nella Grand-Place di Marcinelle ha deposto fiori sul Monumento internazionale alle vittime del lavoro. Successivamente Marsilio si è recato al Bois du Cazier, luogo simbolo della tragedia, dove è stata inaugurata e svelata la targa commemorativa dedicata ai minatori abruzzesi caduti nel disastro.
«Grazie per la vostra presenza, per la sensibilità e per il lavoro che fate nel coltivare la memoria dei nostri cari, dei nostri caduti, ai quali saremo sempre vicini», ha detto Marsilio svelando la targa che «vuole significare esattamente questo: rendere eterna la nostra gratitudine, la nostra solidarietà, il nostro dolore e la nostra partecipazione davanti a questa immane catastrofe».
Al termine della cerimonia al Bois du Cazier, Marsilio ha preso parte, all’Hotel Van der Valk di Charleroi, al convegno “Marcinelle 1956-2026, l’Europa del lavoro, dei popoli e della dignità”. All’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro del Lavoro Marina Calderone, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, l’ambasciatrice d’Italia in Belgio Federica Favi e il presidente del Cnel Renato Brunetta.
«Come presidente del gruppo Conservatori e riformisti europei al Comitato europeo delle Regioni», ha affermato Marsilio, «considero questa iniziativa pienamente coerente con il nostro impegno per un’Europa fondata sul lavoro, sui popoli e sulla dignità. Il riconoscimento dell’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro sarebbe un segnale forte e necessario».
«Marcinelle non è soltanto una tragedia italiana o belga: è una ferita europea», ha aggiunto il presidente della Regione, «per l’Abruzzo questa ricorrenza ha un valore particolarmente profondo: tra i 136 italiani che persero la vita nel disastro di Marcinelle, 60 erano abruzzesi, uomini partiti dai nostri paesi per cercare lavoro e costruire un futuro migliore. Una speranza spezzata in modo tragico, che oggi abbiamo il dovere di ricordare e onorare. A loro, alle loro famiglie e a tutte le comunità italiane all’estero dobbiamo memoria, gratitudine e rispetto. L’Abruzzo non dimentica i suoi figli», ha concluso Marsilio, «e continuerà a onorarne il sacrificio. Marcinelle ci ricorda che il lavoro non può mai essere separato dalla sicurezza, dalla dignità e dal rispetto della persona».





