Cipess approva un milione per il Teatro Comunale dell’Aquila. Biondi: “Passaggio decisivo per restituire alla città uno dei suoi simboli culturali”

4 Agosto 2026
1 minuto di lettura
Teatro comunale L'aquila

La riprogrammazione delle risorse consente di completare scenotecnica, impianti e adeguamenti antincendio, garantendo la riapertura entro l’anno della Capitale italiana della Cultura. Il sindaco: “Collaborazione interistituzionale efficace, investimento che guarda al futuro”

L’AQUILA – Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha approvato oggi la riprogrammazione di un milione di euro destinato al completamento del Teatro Comunale dell’Aquila, uno degli interventi simbolo della ricostruzione post‑sisma. Le risorse aggiuntive permetteranno di ultimare le opere di scenotecnica, gli impianti e gli adeguamenti richiesti dalla normativa antincendio, assicurando il rispetto del cronoprogramma che prevede la riapertura del teatro entro la conclusione dell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.

Il nuovo finanziamento si aggiunge ai 14 milioni di euro già destinati all’intervento: 6 milioni con la delibera Cipess n. 112 del 2017, 3 milioni con la delibera n. 52 del 2021 e ulteriori 5 milioni nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti beni culturali” del ministero della Cultura. Le ulteriori risorse si sono rese necessarie per far fronte agli interventi richiesti in fase esecutiva, legati alle più recenti disposizioni del Codice di prevenzione incendi e al completamento delle opere edili, impiantistiche e delle finiture interne.

«L’approvazione di questo ulteriore finanziamento rappresenta un passaggio decisivo per restituire alla città una delle opere simbolo della ricostruzione e uno dei luoghi destinati a caratterizzare il futuro culturale dell’Aquila», dichiara il sindaco Pierluigi Biondi. «Il risultato ottenuto oggi è il frutto di un efficace lavoro interistituzionale. Ancora una volta la collaborazione tra amministrazioni ha consentito di individuare rapidamente le risorse necessarie per completare tutti gli interventi indispensabili per la piena funzionalità del teatro. È un investimento che guarda al futuro e che ci permetterà di restituire agli aquilani e alla Nazione uno dei luoghi simbolo della nostra identità culturale entro la conclusione dell’anno di Capitale italiana della Cultura».

Biondi ha rivolto un ringraziamento al Governo Meloni, al ministero della Cultura, alla Struttura tecnica di missione Sisma 2009, alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, agli Uffici speciali per la ricostruzione, al Cipess e a tutti i soggetti coinvolti: «Dopo il Teatro San Filippo, oggi pienamente restituito alla fruizione pubblica, L’Aquila si prepara a riaprire anche il suo principale teatro storico, confermando come la ricostruzione non riguardi soltanto gli edifici, ma la vita culturale, sociale e identitaria della comunità».

Altro da

Non perdere