Ex miniera di Abbateggio, la Regione deve stanziare altri 800mila euro entro il 20 agosto

1 Agosto 2026
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Fondi necessari per messa in sicurezza e valorizzazione del sito “Imbocco Pilone”. Il consigliere Di Marco: «Variazione di bilancio urgente per evitare il prelievo forzoso dal commissario ad acta e ridare dignità al patrimonio delle aree interne»

ABBATEGGIO – Entro il 20 agosto la Regione dovrà riprogrammare la copertura finanziaria per l’ex sito minerario di Abbateggio per un milione e 400mila euro. Altrimenti un commissario ad acta prenderà direttamente i soldi dal bilancio regionale. A renderlo noto è il consigliere regionale Antonio Di Marco (Pd), che ha inviato una nota formale a tutti i colleghi dell’Emiciclo per inserire la somma con urgenza nel prossimo assestamento di bilancio, «affinché», sottolinea di Marco, «abbia fine un’attesa che dura da troppo e perché alla Maiella arrivi ciò che gli spetta».

La questione affonda le radici nel contenzioso tra Comune di Abbateggio, Regione e società concessionaria, per il quale il Consiglio di Stato ha nominato un commissario ad acta. Negli anni si è però bloccato l’intervento che mira non solo a eliminare i rischi, ma anche trasformare l’Imbocco Pilone in un sito di interesse storico e turistico, valorizzando le testimonianze della vecchia attività mineraria integrandola nei percorsi naturalistici della Majella.

Oggi, a causa del rialzo dei prezzi dei materiali e delle criticità tecniche emerse nel cantiere, il fabbisogno economico complessivo è salito appunto a un milione e 400mila euro per completare primo e secondo lotto. Se lo stanziamento originario di 600mila euro sarà ancora utilizzabile, la Regione dovrà integrarlo con altri 800mila euro.

«Quando nel 2024 ho ripreso in mano il fascicolo dell’Imbocco Pilone», ricorda Di Marco, «l’obiettivo era rompere un’inerzia pluriennale della Regione che rischiava di costare cara in termini di sicurezza ambientale, di incolumità pubblica e di contenziosi legali. Abbiamo portato il caso in commissione Vigilanza a marzo, premendo poi con determinazione sugli uffici del dipartimento Risorse e politica energetica e sulla struttura commissariale per definire il quadro economico e procedurale».

«Il provvedimento perentorio firmato il 29 luglio dal commissario ad acta Caterina Di Paolo parla chiaro e non lascia più alibi alla giunta Marsilio», continua il consigliere del Pd, «la Regione ha tempo fino al 20 agosto per stanziare le risorse o subirà l’umiliazione contabile di un prelievo forzoso sul proprio bilancio. Si dia riscontro agli impegni presi, si rispetti la sentenza del Consiglio di Stato e, soprattutto, si restituisca sicurezza e dignità al patrimonio minerario di Abbateggio e della nostra area interna».

Il sito minerario Imbocco Pilone è uno dei più importanti esempi di archeologia industriale della Majella. È ciò che rimane dell’antica miniera sfruttata a cavallo tra ’800 e ’900, con l’accesso al sito costituito dall’imbocco delle gallerie e dalle strutture di servizio. In passato erano presenti anche ingresso principale delle gallerie, edifici per i minatori e i servizi, officine e deposito esplosivi, cabina elettrica, binari ferroviari interni, teleferica per il trasporto del materiale. L’attività estrattiva rappresentò per decenni una delle principali risorse economiche dell’area. Negli anni successivi alla chiusura, il sito è stato abbandonato e il degrado delle strutture ha reso necessaria una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria per imporne la messa in sicurezza.

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