Partecipazione, il Comune di Chieti apre il confronto con i Comitati di controllo di vicinato

31 Luglio 2026
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L’assessore Aurora Bruno: “Primo incontro stamane, da settembre dialogo stabile e istituzionalizzato”

CHIETI – Primo confronto ufficiale tra il Comune e i coordinatori dei nove Comitati di controllo di vicinato attivi sul territorio. L’incontro, richiesto dagli stessi gruppi spontanei e convocato dall’assessora alla Partecipazione democratica Aurora Bruno, ha rappresentato un momento iniziale di ascolto e conoscenza, utile a raccogliere esigenze e criticità e a fare il punto sul lavoro svolto nei quartieri.

L’Amministrazione ha ricordato gli interventi già avviati su sicurezza urbana, illuminazione pubblica e decoro, “nella consapevolezza che una città più curata, illuminata e vissuta è anche una città più sicura”. Il percorso si inserisce nella futura regolamentazione dei Comitati di Quartiere, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di partecipazione democratica e il coinvolgimento diretto dei cittadini.

I Comitati hanno chiesto aggiornamenti sull’iter del protocollo sul controllo di vicinato, avviato dalla precedente amministrazione in collaborazione con Prefettura e forze dell’ordine. Una pratica di cittadinanza attiva che, come ricordato, “non punta a sostituirsi alle forze dell’ordine”, ma a favorire collaborazione, prevenzione e ascolto del territorio.

“Con il sindaco abbiamo confermato alla delegazione la piena disponibilità dell’Amministrazione a mantenere un dialogo costante con i comitati – riferisce l’assessora Bruno – valorizzando il contributo della partecipazione civica per costruire una Chieti più sicura e più vicina ai bisogni dei suoi quartieri”.

A settembre è previsto un nuovo incontro per aggiornare sul lavoro svolto, raccogliere le istanze dei quartieri e definire, insieme a Prefettura, Carabinieri e altri soggetti coinvolti, le modalità di applicazione dell’intesa sul controllo di vicinato. Sarà inoltre stabilito un calendario di riunioni periodiche.

“L’obiettivo è rendere questi tavoli permanenti e stabili, affinché il dialogo con i Comitati diventi uno strumento costante di ascolto e collaborazione, una pratica di partecipazione democratica fruttuosa per la città”, conclude Bruno.

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