Il prefetto Fabrizio Stelo saluta Teramo: «Porterò con me il cuore di questo territorio»

31 Luglio 2026
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In partenza per Arezzo, lascia la provincia dopo un mandato segnato dal lavoro di squadra con istituzioni e forze dell’ordine. Tra i momenti più difficili, l’autunno del 2024

TERAMO – Fabrizio Stelo si prepara a lasciare Teramo per assumere il nuovo incarico ad Arezzo. Nel suo saluto alla provincia, il prefetto non nasconde il legame costruito con un territorio che definisce ricco di tradizioni, forza e capacità di reagire alle difficoltà. La serata di ieri è stata dedicata al saluto con istituzioni e forze dell’ordine, questa mattina con i giornalisti. Lunedì 3 agosto sarà invece l’occasione per il nuovo prefetto Beatrice Agata Mariano per presentarci ufficialmente alla comunità.

Tra gli aspetti che porterà con sé c’è soprattutto il metodo di collaborazione sviluppato con istituzioni e le forze dell’ordine. «Il gioco di squadra significa che 1+1+1 non fa 3, ma può fare 7», ha sottolineato, richiamando il valore di una rete capace di intervenire con efficacia anche nei momenti più delicati.

Sul fronte della sicurezza, Stelo non individua situazioni particolari da rimarcare. Gli episodi di cronaca, ha osservato, hanno sempre trovato una risposta nelle attività delle forze dell’ordine, intervenute per ripristinare la tranquillità e garantire il rispetto delle regole.

Difficile scegliere un solo ricordo positivo tra quelli maturati durante il mandato. Più semplice, invece, individuare il periodo più complesso: tra settembre e ottobre 2024, quando la provincia dovette affrontare quasi contemporaneamente lo sgombero di Giulianova, le ricerche di Lanciotti, l’esplosione alla Kemipol e l’evacuazione del Convitto Delfico. «Fu un momento davvero difficile», ha ricordato.

Di Stelo, Teramo conserverà la disponibilità, il sorriso e un rapporto con la comunità andato oltre la sola dimensione istituzionale. Un’attenzione costante alle criticità del territorio, ma anche alle sue espressioni migliori: la cultura, la solidarietà e i progetti capaci di raccontarne le potenzialità.

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