Il sindaco trova gli operai al lavoro, ma il cantiere registra comunque ritardi. L’intervento da 3,3 milioni di euro trasformerà la ex scuola chiusa da anni in una struttura a disposizione del sociale
CHIETI – Prosegue il tour nei cantieri del nuovo sindaco Giovanni Legnini. Questa volta è toccato alle Nolli, la ex scuola nel cuore del centro storico che verrà trasformata in una struttura a disposizione del sociale. Legnini, accompagnato dall’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Febo, ci è entrato questa mattina.
Il progetto, dal valore complessivo di oltre 3,3 milioni di euro (fondi Pnrr), punta al recupero e alla rifunzionalizzazione della ex scuola elementare di piazza De Laurentiis, con la realizzazione di un centro diurno integrato dedicato al rafforzamento della rete dei servizi sociali e nuovi spazi destinati alle associazioni cittadine. Il cantiere registra ritardi, ma le attività procedono e l’Amministrazione è in dialogo con il Ministero per ottenere garanzie di copertura finanziaria anche oltre la scadenza del 31 agosto prevista per i fondi Pnrr.
“La verifica dei cantieri è un impegno quotidiano della nostra Amministrazione – dichiara il sindaco Giovanni Legnini – perché il tema centrale è trasformare le risorse ottenute in opere concrete e utili alla comunità. Le ex scuole Nolli rappresentano un intervento strategico: un edificio che torna a vivere e che sarà restituito alla città con una nuova funzione dedicata al sociale, ai servizi e alla qualità della vita delle persone. In un momento molto complesso della storia amministrativa di Chieti, è stato fondamentale essere capaci di intercettare finanziamenti e oggi abbiamo il dovere di portarli a compimento, senza disperdere nessuna opportunità”.
Sulla stessa linea l’assessore Febo: “Il nostro obiettivo è garantire che ogni opera finanziata proceda secondo il cronoprogramma e che le risorse pubbliche vengano trasformate in patrimonio per la comunità. Il cantiere delle ex scuole Nolli è pienamente operativo e rappresenta un intervento strategico di rigenerazione urbana: non solo recuperiamo un immobile, ma creiamo nuovi spazi che potranno ospitare attività e servizi a sostegno delle fragilità e delle esigenze sociali della città”.