Ospedale Chieti, ecco le 2 nuove risonanze magnetiche e i lavori per il Pronto soccorso

27 Luglio 2026
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Inaugurazione per le due attrezzature e partenza del nuovo cantiere da un milione e mezzo di euro. Legnini incalza Marsilio sul Dea di secondo livello e il presidente conferma l’obiettivo di realizzarlo a Chieti e Pescara insieme

CHIETI – Taglio di nastro all’ospedale Santissima Annunziata per le due nuove risonanze magnetiche, una delle quali, caso unico in Abruzzo, è a servizio delle urgenze del Pronto soccorso. L’inaugurazione è stata anche l’occasione per far partire il cantiere per ampliare e potenziare il Pronto soccorso teatino.

All’appuntamento erano presenti, tra gli altri, il direttore generale Asl Mauro Palmieri, il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale Nicoletta Verì, il sindaco Giovanni Legnini, il rettore dell’università d’Annunzio Liborio Stuppia e l’arcivescovo di Chieti Vasto monsignor Bruno Forte.

I lavori del Pronto soccorso, da terminare nell’arco di un anno, prevedono l’ampliamento della struttura, la realizzazione di una nuova camera calda e percorsi dedicati e di collegamento degli spazi destinati alla terapia semi-intensiva con quelli di terapia intensiva. Sono stati consegnati oggi alla ditta appaltatrice Giesse Impianti, di Molfetta, che li porterà a termine al costo di poco più di un milione e mezzo di euro.

Le due risonanze magnetiche sono venute a costare circa 3 milioni di euro: di cui 1.700.000 euro arrivano dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e il resto arriva dal bilancio Asl.

Il sindaco Legnini, nel ringraziare i presenti per il lavoro fatto, ha sollecitato il presidente Marsilio perché la Regione decidesse di realizzare il Dea di secondo livello – vale a dire un ospedale con standard qualitativi di assistenza più elevati – a Chieti in collegamento con Pescara. Soprattutto, dopo che era stato chiesto di realizzarlo solo a Pescara.

Marsilio ha confermato che l’obiettivo resta quello di realizzare un Dea di secondo livello integrato fra i due ospedali, sebbene ha spiegato che si dovrebbe fare una “innovazione” e anche una “forzatura” nei confronti di quanto prevede il decreto Lorenzin.

“La nostra rete ospedaliera già prevede che Chieti e Pescara formino un Dea di secondo livello funzionale e integrato”, ha detto Marsilio, “questo è il nostro modello: un modello diverso da quello descritto dai decreti Lorenzin, che non prevedevano questa modalità. Noi abbiamo avuto la forza e il coraggio di approvare, come maggioranza politica in Consiglio regionale, una rete ospedaliera strategica. Mai prima d’ora una maggioranza politica si era assunta la responsabilità e la capacità di sintesi per approvare un piano simile, ereditato in precedenza da gestioni commissariali”.

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