Premialità Asl Teramo, Ugl: “Avevamo ragione, i fatti smentiscono chi parlava di allarmismo”

27 Luglio 2026
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Matteucci attacca dopo la delibera sulla liquidazione 2025: «Le risorse per il comparto diminuiscono ancora»

TERAMO – La delibera della Asl di Teramo sulla liquidazione della premialità 2025 dà forza, secondo l’Ugl Salute Abruzzo, alle denunce portate avanti nei mesi scorsi dal sindacato. Il segretario regionale Stefano Matteucci sostiene che gli atti ufficiali abbiano confermato il quadro già evidenziato: meno risorse a disposizione del personale del comparto e una premialità ridotta.

«Per mesi siamo stati accusati di diffondere dati inesatti, alimentare polemiche e rappresentare una realtà fantasiosa – afferma Matteucci – oggi la documentazione ufficiale dimostra che le nostre preoccupazioni erano fondate».

Secondo l’Ugl, il recupero delle somme residue del 2024 non è bastato a evitare una nuova riduzione degli importi destinati ai lavoratori. Il sindacato contesta anche le cifre annunciate per le progressioni economiche (Dep), sostenendo che quanto riportato nella delibera aziendale sia inferiore rispetto agli aumenti comunicati in precedenza.

«Ai lavoratori devono essere date spiegazioni – sostiene Matteucci – perché sono stati rassicurati sulla disponibilità di risorse che oggi non trovano conferma negli atti ufficiali».

L’Ugl critica inoltre la ricostruzione secondo cui le difficoltà sarebbero state legate soltanto ai vincoli del decreto Calabria. «È stato detto che determinate scelte organizzative non avrebbero inciso sulla riduzione delle quote spettanti al personale. Oggi i numeri raccontano una situazione diversa: la premialità diminuisce e a subirne le conseguenze sono i dipendenti».

Per Matteucci resta una contraddizione: «Mentre le Direzioni strategiche raggiungono gli obiettivi collegati alla retribuzione di risultato, il personale del comparto, che garantisce ogni giorno i servizi sanitari tra carenze di organico e difficoltà organizzative, vede ridursi le risorse destinate a riconoscere il proprio impegno».


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