Grande successo per “INSIEME”, il Festival del Sociale diventerà un appuntamento annuale

27 Luglio 2026
2 minuti di lettura
Insieme Festival per il Sociale

Chiusa la prima edizione con oltre 6.000 presenze, 100 relatori e vertici nazionali. L’assessore Santangelo: “Attivate sinergie importanti, il sociale riguarda il modo in cui scegliamo di vivere”

L’AQUILA – Un debutto che ha superato ogni aspettativa e che trasforma la città dell’Aquila nel centro propulsore delle politiche per l’inclusione. Si è chiusa ieri la prima edizione di “INSIEME – Festival del sociale”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato regionale alle Politiche sociali guidato da Roberto Santangelo. I numeri ne testimoniano il netto successo: tre giornate intense riempite da oltre 6.000 presenze, 100 relatori, 33 panel di approfondimento, 60 stand espositivi dedicati al Terzo settore, decine di laboratori, oltre a spettacoli serali e concerti a tema.

«La grande presenza delle associazioni, che hanno scelto di essere presenti al Festival, è stata la più bella risposta alla nostra proposta – commenta l’assessore Santangelo – e dunque la testimonianza che la nostra volontà di coinvolgere su un’iniziativa, che finora è un unicum, era giusta».

Il Festival ha composto un ampio mosaico sui diritti e sulle risposte ai bisogni dei cittadini, affrontando argomenti cruciali come il welfare, lo sport per tutti, la prossimità, l’innovazione nei servizi alla persona e la fondamentale integrazione tra politiche sociali e sociosanitarie.

A dare un forte segnale d’attenzione nazionale alla manifestazione abruzzese è stata la folta presenza istituzionale al taglio del nastro: dal vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani al ministro delle Disabilità Alessandra Locatelli, affiancati dal viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali e dai vertici di INPS, INAIL e degli ordini professionali. Una rete di confronto cruciale per raccordare l’attività del territorio con il governo centrale, integrata dalla partecipazione attiva di amministratori locali, università, scuole, mondo dello sport e tantissimi cittadini.

«Tutti loro hanno raggiunto L’Aquila per parlare di temi che stanno a cuore alla nostra comunità, – ha ricordato Santangelo – questo Festival è un punto di partenza: il sociale ha bisogno di voce, confronto, visibilità. L’Abruzzo non è secondo a nessun’altra Regione italiana, ha tante buone pratiche, battaglie di civiltà che stanno nascendo qui e che possono contaminare anche altri territori».

Tra i momenti più significativi della tre giorni spicca la sottoscrizione diffusa del “Manifesto dell’Abruzzo per il sociale”: un documento programmatico in dieci punti ideato per tracciare una rotta condivisa verso una comunità più armonica.

«Attraverso questo impegno – prosegue l’assessore – abbiamo voluto avviare un processo di responsabilizzazione che coinvolgesse l’intera comunità, ognuno nel suo ruolo istituzionale o di cittadino, perché ognuno ha una sua sfera d’influenza che deve saper gestire nei rapporti con i più deboli e i fragili».

L’evento ha anche fatto da cornice strategica alla sigla dello storico gemellaggio tra i Garanti regionali dei diritti delle persone private della libertà personale. L’accordo, sottoscritto da sette Regioni, stabilisce undici principi fondamentali orientati alla dignità, all’umanità della pena, alla legalità e alla costruzione di un welfare penitenziario moderno e integrato.

L’ottima risposta di pubblico e istituzioni proietta già la manifestazione verso il domani, confermando l’intenzione di trasformarla in un format permanente per la regione Abruzzo.

«Questo è INSIEME, il Festival del sociale che volevamo. – ha concluso Santangelo – Questa iniziativa è nata con l’intento di mettere in comune buone prassi e attivare sinergie nuove tra politica, istituzioni e Terzo settore, mettendo al centro la persona con i suoi diritti e la sua dignità da tutelare. L’alta partecipazione in una tre giorni che cadeva nel penultimo fine settimana di luglio ci dà forza per pensare al futuro. I tanti dibattiti hanno registrato una grande partecipazione, rispecchiando il compito che ci eravamo dati, ossia quello di affrontare i temi ‘insieme’ mettendo a sistema le varie sensibilità, in modo che ognuno dal suo punto di vista potesse dare il proprio contributo. Per la prossima edizione, perché questo Festival sarà annuale, ripartiremo da qui: dall’idea che il sociale non riguarda soltanto alcuni di noi, ma riguarda il modo in cui scegliamo di vivere insieme».

Altro da

Non perdere