Abruzzo, nel 2025 oltre tremila incidenti stradali: 76 morti e 4.800 feriti

27 Luglio 2026
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incidente stradale

Diminuiscono le vittime rispetto al 2024, ma il tasso di mortalità resta sopra la media nazionale

CHIETI – In Abruzzo, nel 2025, si sono verificati 3.478 incidenti stradali che hanno causato 76 morti e 4.800 feriti. È quanto emerge dai dati Aci-Istat, che fotografano una situazione in miglioramento sul fronte delle vittime rispetto all’anno precedente, ma ancora critica se confrontata con il dato nazionale.
Il numero dei decessi è infatti in calo sia rispetto al 2024, quando le vittime erano state 86, sia rispetto al 2019, quando si erano registrati 78 morti. Il tasso di mortalità regionale si è attestato a 6, in discesa rispetto a 6,8 del 2024, ma comunque superiore alla media italiana pari a 4,9.
La dinamica degli incidenti
Dall’analisi dei dati emerge che 2.389 incidenti hanno coinvolto veicoli in marcia. Tra questi, 1.115 sono stati scontri frontali-laterali, 570 tamponamenti, 371 scontri laterali, 202 frontali e 131 urti con veicoli in fermata o arresto.
Gli altri 1.089 episodi hanno riguardato veicoli isolati. In 367 casi si è trattato di investimenti di pedone, un dato che conferma la particolare esposizione di chi si muove a piedi sulle strade abruzzesi.
Vittime e feriti
Sul totale dei sinistri, 70 sono stati incidenti mortali, per complessivi 76 decessi e 55 feriti. Le vittime sono state 53 uomini e 23 donne. Undici i pedoni morti, mentre tra i decessi legati ai veicoli risultano 56 conducenti e nove persone trasportate.
Le strade urbane restano quelle più pericolose in termini numerici, con 2.275 incidenti, seguite dalle extraurbane con 966 casi e da autostrade e raccordi con 237.
Il quadro nazionale
A livello nazionale, nel 2025 si sono registrate 2.868 vittime, in calo del 5,3% rispetto al 2024, e 237.822 feriti, in aumento dell’1,7%. Gli incidenti stradali sono stati 177.207, pari a un incremento del 2,2%.
Rispetto al 2019, il bilancio italiano mostra una riduzione delle vittime e dei feriti, ma anche un aumento del numero complessivo dei sinistri.

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