Dalla denuncia di un presunto furto all’aggiornamento del Comune: i giochi erano stati tolti per errore e verranno rimontati oggi. Resta l’interrogativo su come nessuno, da mercoledì a domenica, si sia accorto dell’assenza delle strutture
FRANCAVILLA AL MARE – A Francavilla al Mare il caso delle attrezzature ginniche di piazza Egeo si è rapidamente trasformato da presunto furto a rimozione accidentale. Nella giornata di ieri il sindaco aveva denunciato pubblicamente la scomparsa delle strutture, parlando di un episodio “inaccettabile” e annunciando la segnalazione ai Carabinieri. Solo in serata, però, è arrivata la precisazione: le attrezzature non erano state rubate, ma rimosse per errore da Pescara Multiservice, partecipata del Comune di Pescara, impegnata in interventi di rimozione dei “giochi” sul territorio pescarese.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, la società avrebbe provveduto per errore a togliere anche le attrezzature installate a Francavilla, in piazza Egeo. Oggi, secondo il Comune di Pescara, dovrebbero essere riposizionate. Nel frattempo resta il dato politico e amministrativo di una vicenda che ha generato forte indignazione pubblica e un immediato allarme sicurezza, poi sgonfiatosi nel giro di poche ore.
A rendere il caso ancora più singolare è il fatto che, stando alla ricostruzione emersa nelle ore successive, nessuno si sarebbe accorto dell’accaduto per diversi giorni, da mercoledì a domenica. Solo le segnalazioni dei cittadini sui social avrebbero fatto emergere l’assenza delle strutture, aprendo prima l’ipotesi del furto e poi la successiva correzione.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex sindaco Antonio Luciani, che inizialmente aveva commentato l’episodio con toni durissimi, parlando di furto e di città sempre meno sicura. Dopo l’aggiornamento, il suo intervento si è trasformato in una bordata politica contro l’amministrazione, definita incapace perfino di accorgersi per tempo di quanto stava accadendo.
Al di là dello scambio di accuse, la vicenda lascia aperta una questione di merito: come siano state fissate le attrezzature, come sia stato possibile rimuoverle senza verifiche immediate e perché l’assenza non sia stata rilevata prima dal momento che l’intervento è stato fatto di giorno.