Una Scalinata di San Bernardino gremita di giovani acclama il racconto dal vivo della drammatica vicenda di malagiustizia. Oggi il festival prosegue con una maratona di tre appuntamenti tra inclusione LIS, musica d’autore e la comicità di Giorgio Panariello
L’AQUILA – Nel quadro della rassegna de “I Cantieri dell’Immaginario”, promossa dal Comune dell’Aquila, è andato in scena ieri sera “L’Uomo Sbagliato. Un’inchiesta dal vivo”, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, scritto da Pablo Trincia e Debora Campanella con il contributo di Martina Cataldo e la regia firmata da Enrico Zaccheo. Una grande partecipazione e un composto silenzio ha accompagnato la narrazione di questo caso di malagiustizia.
A sorprendere e confortare gli organizzatori è stata soprattutto la presenza massiccia di un pubblico giovanile, attratto dal linguaggio moderno e rigoroso dell’inchiesta giornalistica trasposta sul palcoscenico. Al centro della narrazione vi è stata la complessa e tragica vicenda di Ezzeddine Sebai, il serial killer tunisino che nel 2006 confessò una catena di efferati omicidi contro donne anziane tra Puglia e Basilicata. Attraverso un accurato ordito di atti processuali, immagini d’archivio, testimonianze e preziosi materiali documentali, lo spettacolo ha ripercorso le zone d’ombra delle prime indagini, le quali, prima della tarda confessione di Sebai, avevano condotto alla condanna di cittadini rivelatisi poi completamente estranei ai fatti.
Lo stesso Pablo Trincia ha espresso la sua gioia nell’essere per la prima volta all’Aquila per raccontare una storia su cui ha lavorato per diversi mesi, definendola il racconto di una strage dimenticata e di una vicenda di malagiustizia frutto di un grande sforzo d’inchiesta.
La performance ha ribadito la cifra stilistica inconfondibile dell’autore, capace di trasferire a teatro l’acume e la tensione del miglior giornalismo d’inchiesta. La meticolosa ricostruzione ha fatto emergere con spietata chiarezza le criticità investigative, gli interrogatori controversi e le ferite indelebili che l’errore giudiziario ha inflitto alle vite degli imputati innocenti, stimolando nei presenti una profonda riflessione sul delicato confine tra verità processuale e giustizia sostanziale.
La programmazione dei Cantieri dell’Immaginario non si ferma e propone per la giornata di oggi, sabato 25 luglio, una ricca tripletta di eventi curati dal Teatro Stabile d’Abruzzo, capaci di spaziare dall’impegno sociale alla grande musica fino alla satira di costume.
Il pomeriggio si aprirà alle ore 19:00 al Teatro San Filippo con “La lingua dei sogni”, uno spettacolo accessibile sia in italiano che nella Lingua dei Segni (LIS). Tratta dal testo di Antonio Amurri, l’opera rappresenta un progetto speciale pensato per valorizzare il teatro come luogo primario di inclusione e di abbattimento delle barriere comunicative.
Sullo stesso palcoscenico del Teatro San Filippo, alle ore 20:00, la serata proseguirà nel segno della musica con il concerto di Federico Santangelo. L’evento propone un itinerario sonoro dal titolo “La musica come linguaggio universale“, realizzato sotto la direzione artistica del Maestro Alessandro Di Millo, con i testi curati da Carlo Santangelo e il coordinamento musicale dei maestri Alice Cafarelli e Adelina Di Matteo.
Infine, alle ore 21:30, la rassegna tornerà nella suggestiva cornice della Scalinata di San Bernardino per dare spazio alla comicità con Giorgio Panariello e il suo nuovo show “E se domani…”, prodotto da Friends & Partners. L’artista proporrà un viaggio comico e visionario nel futuro partendo dal pretesto narrativo di una “Future Corporation” alle prese con una macchina del tempo. Tra monologhi e interazioni tecnologiche, Panariello rifletterà con acuta ironia su temi d’attualità come l’intelligenza artificiale, i viaggi spaziali e le teorie complottiste, rievocando al contempo i personaggi storici più amati del suo repertorio, tra i quali Merigo, Mario il bagnino e Renato. I biglietti sono ancora disponibili sul sito CiaoTickets.