Palmieri parla di vicenda “incresciosa e paradossale”: errori sulla graduatoria hanno reso nulli i contratti di 12 operatori. Il M5S annuncia un’interpellanza urgente
CHIETI – La Asl Lanciano Vasto Chieti ha annullato i contratti a tempo determinato sottoscritti con 12 operatori socio-sanitari, dopo la rettifica arrivata dalla Asl di Pescara su un errore nella graduatoria utilizzata per le assunzioni. Una vicenda definita dal direttore generale Mauro Palmieri “incresciosa e paradossale”, che ha già acceso il dibattito politico in Consiglio regionale.
Palmieri ha espresso vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti, spiegando che l’azienda si è trovata costretta a prendere atto della nullità degli atti perché basati su una comunicazione errata ricevuta da Pescara. La delibera del 26 giugno scorso, infatti, era stata adottata indicando come primo candidato utile il numero 600 della graduatoria, mentre la successiva rettifica ha chiarito che lo scorrimento avrebbe dovuto iniziare dal numero 304.
La Asl di Chieti aveva richiesto l’utilizzo della graduatoria pescarese per far fronte, nei tempi imposti dal Pnrr e dal Dm 77, al fabbisogno di personale necessario per le strutture territoriali. In un primo momento, dalla Asl di Pescara era arrivato il via libera con l’indicazione poi rivelatasi sbagliata.
Successivamente, il 23 luglio, è stata inviata la correzione che ha ribaltato l’impostazione iniziale e costretto l’azienda sanitaria a rivedere tutto l’iter.
“Il rispetto dell’ordine della graduatoria è imposto dalla normativa – ha chiarito Palmieri – e l’errore ha determinato un atto viziato, rendendo nulli i contratti sottoscritti”. Il direttore generale ha quindi ribadito di comprendere lo smarrimento degli OSS coinvolti, riconoscendo il forte disagio prodotto da una decisione di cui la Asl di Chieti si dice vittima e non responsabile diretta.
Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, che ha annunciato un’interpellanza urgente. Per il consigliere pentastellato, si tratta di “uno dei punti più bassi raggiunti dall’organizzazione della sanità abruzzese”.
Taglieri contesta la mancanza di programmazione e parla di una vicenda “surreale”, chiedendo come sia possibile che nessuno, nelle due Asl coinvolte, abbia verificato la correttezza dello scorrimento prima di arrivare alla firma dei contratti. Il capogruppo M5S chiede alla Giunta di riferire immediatamente in Consiglio e di chiarire le responsabilità amministrative, oltre alle misure da adottare per tutelare i lavoratori coinvolti.