Manzini racconta il suo Rocco Schiavone al Fla in Estatica

21 Luglio 2026
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A sinistra Antonio Manzini in una foto di Kikka Tommasi, a destra Rocco Schiavone interpretato da Marco Giallini nella fiction

Mercoledì al Porto turistico di Pescara incontro con lo scrittore che ha creato il poliziotto protagonista di una delle fiction italiane più seguite: l’autore presenta la raccolta di racconti che ripercorre la vita del vicequestore

PESCARA – Antonio Manzini, lo scrittore che ha ideato il personaggio di Rocco Schiavone, è il protagonista del secondo appuntamento di Fla in Estatica, in programma mercoledì 22 luglio alle 21:15 nell’Arena del Porto turistico di Pescara. Qui Manzini presenta il suo ultimo libro, “I tramezzini di Rocco Schiavone”, edito da Sellerio. Nell’occasione l’autore dialoga con il direttore del Fla, Vincenzo d’Aquino.

Manzini è tra gli autori italiani più letti e amati degli ultimi anni. Deve buona parte della sua fama al vicequestore Rocco Schiavone, protagonista di una fortunata serie di romanzi pubblicata da Sellerio, diventata poi una delle fiction italiane più seguite, interpretata da Marco Giallini. Negli anni lo Schiavone di Manzini è diventato qualcosa di più di un protagonista di romanzi polizieschi: le indagini restano il motore delle storie, ma non meno coinvolgenti sono i personaggi, i dialoghi, le amicizie, le piccole ossessioni quotidiane e la malinconia trattenuta che attraversa tutta la serie.

Con “I tramezzini di Rocco Schiavone” Manzini torna a esplorare l’universo del vicequestore scegliendo una strada diversa dal romanzo. Il volume raccoglie racconti inediti che attraversano il passato e il presente di Rocco Schiavone, riportando alla luce episodi, incontri e ricordi che hanno contribuito a definirne il carattere. Dall’infanzia nella Trastevere degli anni Settanta alle prime indagini, fino alla comparsa del fantasma di Marina, la moglie uccisa che continua ad accompagnarlo, il libro ricompone l’album delle origini di uno dei personaggi più amati dai lettori italiani.

Accanto a questi racconti trovano spazio alcuni casi polizieschi che restituiscono la formazione professionale di Schiavone, il suo intuito investigativo e quel sarcasmo anarchico che da sempre ne rappresenta il tratto distintivo. L’opera è attraversata anche dal ricordo di Andrea Camilleri, maestro di Manzini all’Accademia nazionale d’arte drammatica e figura fondamentale nel suo percorso umano e letterario, cui il libro è dedicato.

L’incontro sarà l’occasione per accompagnare il pubblico tra le pagine della serie di Rocco Schiavone, attraversando storie, curiosità e retroscena che hanno accompagnato la nascita e l’evoluzione della serie. Un dialogo con Antonio Manzini dedicato ai libri, ma anche al lavoro quotidiano della scrittura e al percorso che porta un personaggio a conquistare, libro dopo libro, i suoi lettori.

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