Il sindacato protesta dopo il caso di un conducente rimasto a Loreto Aprutino in attesa dei soccorsi: «Turno concluso dopo 14 ore, la gestione del personale privilegia il contenimento dei costi rispetto alla sicurezza del servizio»
PESCARA – Sei ore di attesa sotto il sole, quattordici ore di turno e nessun supporto aziendale: è la denuncia della Filt Cgil su quanto accaduto ieri a un autista della Tua, in servizio sulla linea Pescara-Penne. Secondo la ricostruzione del sindacato, il bus partito da Pescara alle 10 ha avuto un guasto a Loreto Aprutino.
Il conducente ha avvisato la centrale operativa ma l’assistenza, affidata a una società con sede a Vasto, è arrivata solo alle 16.30. Nel frattempo l’autista sarebbe appunto rimasto esposto al sole e avrebbe cercare un riparo di fortuna, ricevendo acqua da alcuni residenti della zona.
Stando sempre a quanto riferisce la Cgil, gli addetti dell’assistenza una volta sul posto non avrebbero provveduto a riportare al deposito di Pescara l’autista, costretto quindi ad attendere fino alle 18 per rientrare come passeggero su un’altra vettura aziendale, con il risultato di concludere alle 20 una giornata iniziata alle sei del mattino!
La Filt Cgil definisce quanto accaduto ieri «un episodio che è il simbolo di una politica che privilegia i conti economici rispetto alla sicurezza, alla dignità dei lavoratori e alla qualità del servizio pubblico. Non è un caso isolato, ma la diretta conseguenza di una gestione del personale che privilegia sistematicamente il contenimento dei costi rispetto alla qualità e alla sicurezza del servizio».
La Rsa aziendale segnala inoltre l’assenza di cambio macchina e riserva, turni scoperti e un ricorso strutturale agli straordinari e una carenza cronica di autisti a fronte di nuovi servizi, tra cui le corse notturne della filovia e le navette del mare. «Non è accettabile», conclude il sindacato, «che i disagi provocati da una gestione del personale orientata unicamente al profitto ricadano su chi, ogni giorno, in strada rappresenta il volto di Tua davanti ai cittadini».