I Cantieri dell’Immaginario, la poesia di De André rivive con Stefano Fresi sulla Scalinata di San Bernardino

17 Luglio 2026
2 minuti di lettura
Stefano Fresi

Lunedì 20 luglio l’atteso spettacolo “Dell’amore, della guerra e degli ultimi”: un viaggio emozionante tra musica, lettere dal fronte e riflessioni sulla poetica di Faber

L’AQUILA – Nella suggestiva cornice della Scalinata di San Bernardino all’Aquila, la grande musica d’autore si prepara a fondersi con la narrazione teatrale. Lunedì 20 luglio, alle ore 21:30, all’interno della prestigiosa rassegna I Cantieri dell’Immaginario, promossa dal Comune dell’Aquila, il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta lo spettacolo “Dell’amore, della guerra e degli ultimi“.

Questa produzione, firmata da Stefano Francioni Produzioni, vede come protagonista e regista l’attore e musicista Stefano Fresi, che condividerà il palcoscenico con Cristiana Polegri ed Egidio Marchitelli. Insieme daranno vita a un percorso narrativo e musicale unico, affidato all’intreccio di un pianoforte, un sassofono, una chitarra e due voci, con l’obiettivo di restituire la straordinaria e intatta attualità di Fabrizio De André.

L’essenza del progetto e la scelta della scaletta nascono direttamente dalle parole del regista, che restituisce la genesi profonda di questo tributo:

«L’amore, la guerra e gli ultimi sono le dimensioni che De Andrè ha attraversato con la sua poetica, – spiega Stefano Fresi – mescolandole, intrecciandole, per costruire un racconto che riguarda tutti, e che io propongo in uno spettacolo dove l’interpretazione della canzoni è intervallata da sue frasi, tratte da interviste e da mie considerazioni per far entrare il pubblico nella necessità creativa di questo cantautore, sempre attuale. Tra le tante canzoni abbiamo scelto i brani che hanno segnato la sua straordinaria carriera, molti capaci di unire i temi di cui dicevamo, penso a “Andrea”, dove l’amore e la guerra si guardano, oppure a quelle canzoni dove vengono ritratti in maniera intensa e dolorosa gli ultimi, anzi le ultime. E qui è ancora l’amore che emerge dalle personalità che i suoi testi disegnano. Come nei capolavori, “Via del Campo” e “Bocca di rosa”. E poi ci sono le figure che vivono nelle pieghe nascoste della società, come quella di “Un giudice”. E tante altre ancora».

La forza evocativa della messinscena si esprime attraverso una forte caratterizzazione visiva e simbolica dei tre interpreti sul palco, ognuno dei quali incarna un tema cardine dell’universo di Faber. L’amore viene suggerito da una cantante sassofonista in abito da sera, che ne racconta le sfumature più intense, da quello finito alle follie che l’essere umano è capace di compiere. La guerra è invece affidata a un chitarrista in divisa militare che rievoca le avventure galanti dei re ma soprattutto il dramma quotidiano di chi parte per il fronte e non fa più ritorno, lasciando a casa chi resta a piangere. Infine, gli ultimi e gli emarginati trovano voce in un pianista cantante in abiti umili, che porta in scena le loro sofferenze e le loro silenziose rivincite.

Ad arricchire questa trama musicale e teatrale saranno le letture di vere lettere dal fronte e storie di riscatto sociale.

L’ingresso all’evento è consentito esclusivamente previo pagamento del diritto di prenotazione e di prevendita, fissato al costo simbolico di 3 euro. I biglietti sono disponibili per l’acquisto online direttamente sul circuito autorizzato www.ciaotickets.com.

Altro da

Non perdere